Scontro sui fondi per la ciclovia D’Amario: «Delibera già firmata»

Il sindaco incalza la Regione sulle somme per completare il tratto che collega Francavilla a Ortona Russo: «Importante far partire i lavori». Il consigliere rassicura: «Ci vorranno al massimo due mesi»
FRANCAVILLA. «Per il completamento della pista ciclopedonale che abbraccia tutto l’Abruzzo, sono in arrivo a Francavilla 3,5 milioni di euro». La notizia è data dall’assessore regionale Daniele D'Amario, che in qualità di consigliere comunale è intervenuto nell’accesa discussione nel corso dell'ultima assise cittadina di lunedì pomeriggio.
«La delibera per il finanziamento è stata firmata in Regione il 29 settembre», assicura D'Amario, che ha risposto così allo scetticismo per i ritardi regionali, da parte del sindaco di Francavilla Luisa Russo, sollecitata sull'argomento dall'altro consigliere di opposizione, Roberto Angelucci. «Sono mesi, per non dire anni, che dalla Regione ci dicono che il finanziamento è imminente, ma fin qui non l'abbiamo visto», sono le parole del primo cittadino, «l’assessore D’Amario ci dice che c'è questa delibera per lo stanziamento. Noi non vediamo l'ora di poter partire con i lavori perché la pista ciclopedonale che ci ricollega con Ortona è un passaggio essenziale per la nostra città e per lo sviluppo del turismo».
Proprio D’Amario, inoltre, sottolinea che «se è vero che tali fondi del Pnrr sono a rischio definanziamento, per garantirli abbiamo inserito le risorse da destinare alla ciclovia nel Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione) regionale. Quindi, se verranno confermati con il Pnrr, arriveranno nel giro di qualche settimana, se con il Fsc ci vorranno al massimo un paio di mesi». Insomma, stando alle parole dell'assessore, le risorse per costruire la pista ciclabile anche lungo la costa di Francavilla sono in arrivo, dopo che in passato c'è stato più di qualche dubbio, come ricordato dal sindaco Russo che ha parlato di «un problema di finanziamenti, tanto che quando stavamo per stipulare la convenzione c'è stato detto di attendere. Tra l'altro, anche gli interventi di rigenerazione urbana sono stati pensati per avere accanto la pista ciclopedonale, quindi speriamo davvero che questa sia la volta buona».
Sul punto, interviene anche il circolo cittadino del Partito democratico, che spiega: «Da tempo stiamo lavorando per progettare una città che possa soddisfare le nuove esigenze di chi dovrà viverla», si legge in una nota che porta la firma del segretario Livio Bove. «Restiamo ora basiti dal governo nazionale che blocca di fatto i fondi legati alle ciclopedonali e da quello regionale costretto ad allinearsi. Per noi si parla del progetto della ciclopedonale a sud della città. Non abbiamo intenzione di rinunciare a quest'opera, anzi: chiederemo anche un tavolo di lavoro con l'amministrazione del comune di Ortona affinché ci sia continuità lungo la nostra costa». E prosegue: «La politica deve occuparsi di mobilità sostenibile, non solo per una questione climatica assolutamente prioritaria, ma anche per incentivare i cittadini a godere del proprio territorio facendo attività fisica, primo vero grande passo verso la prevenzione medica. Le piste ciclabili permettono inoltre anche uno sviluppo di attività lungo di esse a totale beneficio dell'economia locale. Sono tutti concetti scontati, per questo non possiamo accettare un arresto di questo progetto a cui noi, insieme all'amministrazione di cui facciamo parte, abbiamo lavorato con convinzione».
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