Scontro sull’amianto dell’ex fonderia

9 Aprile 2016

San Giovanni Teatino, il M5S denuncia: pericolosi anche i fusti interrati. Il sindaco: parola alla Asl

SAN GIOVANNI TEATINO. L'ex fonderia di Sambuceto di nuovo al centro di una polemica politica: da una parte il M5S che la considera una bomba ecologica, dall’altra l’amministrazione comunale che invita i grillini a non terrorizzare i residenti, in attesa che la Asl si pronunci sulla pericolosità o meno del sito. La Asl deve infatti ancora far pervenire in Comune il responso sulla presunta contaminazione dell’area.

L’allarme sui rischi per la salute pubblica lanciato dai pentastellati trae spunto da una perizia, fatta nel 2010 su incarico del tribunale per una valutazione dell’ex fonderia. Si tratta in sostanza della relazione di un perito, che definisce il valore immobiliare del dismesso complesso industriale andato all’asta nell’ambito di una procedura fallimentare, poi acquistato nel 2012 da una ditta di Lanciano. Quella perizia, mai trasmessa al Comune, per il M5S, sarebbe il documento attestante che l’ex fonderia è una minaccia. «In quel documento», afferma il candidato sindaco Mario Cutrupi, «c’è scritto di attivare immediatamente la bonifica, essendo presenti in quella zona arsenico, zinco, amianto deteriorato, polveri di fonderia potenzialmente pericolose, che trasportate dal vento vengono respirate in tutta la città. Già nel 2010 la perizia, una vera analisi ambientale, denunciava che le falde acquifere erano a rischio e che dovevano essere rimossi tutti i fusti interrati, pieni di sostanze pericolose». «Se l’ex fonderia è una bomba dovrà certificarlo la Asl, non certo l’aspirante politico Cutrupi che si fa pubblicità allarmando l’opinione pubblica», replica il sindaco Luciano Marinucci, «il M5S si dovrebbe rivolgere a chi non ha trasmesso la perizia al Comune. Per Cutrupi è più facile fare clamore attaccando il sottoscritto e terrorizzando i cittadini, piuttosto che andare a chiedere al tribunale di Chieti, chi e perché non ha mai trasmesso la perizia al Comune».

Gabriella Di Lorito