Scontro sull’università nell’ex Cofa Il centrodestra cerca un accordo

2 Novembre 2019

Lunedì prossimo il documento torna in consiglio, si cerca di superare le divergenze con l’opposizione Il centrosinistra insiste su opere a vocazione turistica, M5S punta sul parco del mare e un museo

PESCARA. La proposta di un campus universitario all’interno dell’ex Cofa ha scatenato il primo vero scontro, dopo le elezioni di maggio, tra maggioranza e opposizione. Le parti continuano ad essere fortemente distanti, ma il centrodestra è al lavoro per cercare di smussare le divergenze più evidenti all’interno del Documento unico di programmazione, in cui è inserito anche il progetto per l’ex Cofa.
L’obiettivo è fare presto, perché lunedì prossimo si torna in consiglio comunale per discutere gli oltre 3mila emendamenti, presentati quasi totalmente dal centrosinistra, a scopo ostruzionistico. Se si trovasse un accordo subito, verrebbero ritirate gran parte delle proposte di modifica e si potrebbe procedere in tempi relativamente brevi all’approvazione del documento.
Il lavoro di avvicinamento, però, non appare affatto facile. La maggioranza non sembra intenzionata a rinunciare alla proposta, avanzata dall’università, di realizzare un campus nell’ex Cofa con tanto di auditorium da 1.500 posti, un parco e residenze di qualità. Il centrosinistra, invece, minaccia proteste per difendere quell’area che, secondo le previsioni della passata amministrazione comunale, dovrebbe avere solo una vocazione turistica. Per questo Pd e liste civiche collegate chiedono anche al sindaco Carlo Masci di fermare il piano dei vigili del fuoco per acquistare dalla Provincia l’attuale sede di viale Pindaro.
«Noi continuiamo a batterci», ha fatto presente il consigliere Pd Piero Giampietro, «perché il campus venga invece potenziato in viale Pindaro sull’area della caserma dei vigili del fuoco che va delocalizzata e integrando l’ex caserma Di Cocco e il suo parco». «Continueremo a batterci», ha aggiunto, «perché l’ultimo grande spazio del lungomare sud, l’ex Cofa appunto, diventi un luogo di tutti, un attrattore turistico da individuare attraverso una grande fase di partecipazione pubblica».
Diversa, invece, la posizione del Movimento 5 Stelle. «L’area di circa 10 ettari a margine del lungomare sud e di via Andrea Doria assume una valenza strategica territoriale per la realizzazione di un grande parco urbano», hanno scritto i consiglieri in un documento, «all’interno del parco del mare potranno essere ospitati anche edifici destinati all’università, evitando all’interno del Piano particolareggiato 2 residenze e attività commerciali di grande e media distribuzione, ricreando altresì un tessuto produttivo locale di servizio al parco e agli studenti».
«All’interno del parco del mare», hanno fatto presente, «sarà ospitato l’auditorium del mare, il museo delle meraviglie marine, l’oasi delle tartarughe e un acquario mediterraneo. Il parco del mare, comprendente le aree a nord e sud del fiume, avrà come tema anche la naturalizzazione delle sponde, evitando il prolungamento dell’Asse attrezzato».
Di tutt’altro tenore la proposta avanzata dalla giunta nel Documento unico di programmazione. Oltre alla nuova sede universitaria, nell’ex Cofa si prevedono un auditorium da 1.500 posti, un parco urbano, accessi al mare e al fiume, appartamenti di qualità e il prolungamento dell’Asse attrezzato fino al porto finanziato con 15 milioni di euro dall’Anas.
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