Scontro sulla delibera del Napoli

11 Ottobre 2020

L’assessore Febbo alla Marcozzi: soldi spesi bene dall’Abruzzo

L'AQUILA. «Un'occasione unica e irripetibile per destagionalizzare i flussi turistici sul territorio dell'Alto Sangro». Risponde così l'assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, alle accuse mosse nei giorni scorsi dal consigliere Sara Marcozzi in merito alla convenzione tra la Regione Abruzzo e il Napoli calcio per i ritiri della società partenopea a Castel di Sangro. «La consigliera Marcozzi continua a dimostrare poca preparazione nell'affrontare temi e argomenti importanti e rischia anche di danneggiare l'immagine turistica dell'intero Abruzzo», ha commentato Febbo, «non è vero che sono state utilizzate le risorse del microcredito o i fondi destinati alle imprese abruzzesi, come non è vero che siano state violate norme procedurali». Febbo, carte alla mano, ha chiarito che «la procedura d'urgenza utilizzata è legata all'emergenza Covid. La convenzione con il Napoli è stata sottoscritta nel rispetto di quanto previsto dal decreto legge 56 del 2016 e del codice dei contratti pubblici. I fondi utilizzati dalla Regione sono riferiti alle rinvenienze del microcredito Fse Abruzzo 2007/2013». Per quanto riguarda poi la durata della convenzione l'assessore ha voluto specificare che «la società calcistica ha diritto di recederla entro il 31 maggio di ciascun anno e poiché la volontà della società è stata, per il momento, quella di usufruire del ritiro estivo per la sola stagione calcistica 2020/2021, è lapalissiano che l'ammontare del vigente accordo per l'anno 2020/2021 ammonta a un milione di euro più Iva, poiché non è possibile prevedere oggi quello che verrà deciso per le future stagioni calcistiche». Sulle ricadute turistiche Febbo non ha dubbi: è stata una vera manna dal cielo. «La partnership istituzionale con il Napoli», ha concluso, «ha avuto importanti ricadute produttive e turistiche sul territorio regionale e su tutto il comprensorio di Castel di Sangro, Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo e aree limitrofe, con l'affluenza di numerosi turisti». (e.b.)