Scontro sulla gestione dei rifiuti Masci: porta a porta a settembre

Il primo cittadino interviene sulle dimissioni del presidente di Ambiente, Galasso, e avverte la Lega: «Dopo l’estate partirà la differenziata a Porta Nuova, non accetteremo chi vuole fare altre scelte»
PESCARA. «Abbiamo fatto una promessa con la differenziata e la manterremo. Chi sta su questo obiettivo è ben accetto, chi non ci sta e fa altre scelte non lo ringraziamo». Sono le parole pronunciate ieri dal Carlo Masci dopo le dimissioni presentate giovedì scorso da Massimo Galasso presidente di Ambiente, la società a partecipazione pubblica con 32 Comuni soci, tra cui anche Pescara, che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Galasso ha deciso di lasciare il suo incarico, affidatogli 8 mesi fa su proposta della Lega, per i contrasti con l’assessore all’ambiente di Forza Italia Isabella Del Trecco sull’avvio della raccolta differenziata a Porta Nuova e in centro, a partire dal 15 settembre e sul biodigestore, l’impianto per il trattamento dei rifiuti organici da realizzare a Città Sant’Angelo. Per questo motivo la Lega ha chiesto di approfondire le ragioni che hanno portato Galasso alle dimissioni e di svolgere in maniera più graduale, così come aveva richiesto il presidente di Ambiente, la raccolta differenziata per non mettere in difficoltà l’azienda e per ridurre i disagi ai cittadini interessati.
«SI VA AVANTI» Ma ieri il sindaco ha confermato la linea intransigente dell’assessore Del Trecco. «Partiremo la differenziata a metà settembre per quanto riguarda Porta Nuova e a metà ottobre per le zone centrali», ha detto Masci, «queste date sono confermate. Quando si ha un obiettivo, si raggiunge con l’impegno necessario. La stessa cosa è accaduta con i progetti del Pnrr: se avessi ascoltato le voci che sostenevano che gli uffici non ce l’avrebbero fatta, non avremmo fatto nessun intervento. Invece, con i tecnici che hanno lavorato bene, siamo riusciti a fare 100 milioni di gare. Io penso che la stessa cosa possa essere raggiunta con Ambiente sapendo che c’è da lavorare. A noi piace la gente che si impegna e che, se anche ci sono delle sfide difficili, raggiunge gli obiettivi». E ancora: «Tutto prosegue nella linea dettata dall’amministrazione che è quella di garantire ai cittadini il porta a porta nel migliore dei modi, perché è giusto che Pescara diventi una città al 100 per cento eco-sostenibile anche con un porta a porta sapendo che bisognerà impegnarsi». Il sindaco ha poi aggiunto: «Non so che cosa dice la Lega, ma non c’è nessun problema dal punto di vista politico. Galasso è andato via e a me ha detto che aveva altri impegni che gli impedivano di continuare a svolgere il lavoro in Ambiente».
Simile la posizione dell’assessore. «Il nostro programma di governo», ha affermato Del Trecco, «prevedeva l’estensione della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta su tutta la città e la realizzazione di un biodigestore. I progetti sono pronti da un anno, ora siamo arrivati ai nastri di partenza. Se il presidente, che è sempre stato a conoscenza degli obiettivi da raggiungere e della sua mission, ha democraticamente deciso di non condividere obiettivi e mission ne prendiamo atto e ce ne faremo una ragione». «Con la Lega e con qualunque altra forza politica», ha avvertito, «approfondiremo temi e procedure, consapevoli della solidità di un’azienda che ha risorse, mezzi e professionalità e di un’amministrazione comunale che ha il dovere di portare a termine il proprio programma di mandato».
ALTOLà DELLA LEGA Il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, leghista, ha già lanciato un avvertimento a Forza Italia venerdì scorso. «Non è che queste divisioni registrate sulla differenziata e sul biodigestore possano essere archiviate e basta», ha sottolineato, «perché abbiamo tutta l’intenzione di comprendere se quanto ha portato Galasso alle dimissioni corrisponda al vero o meno. Ha sollevato questioni di carattere tecnico, operativo e finanziario che meritano un approfondimento».

