Scontro sulle deleghe ai consiglieri

28 Luglio 2015

Dopo la bufera per la nomina della Di Pietro, il braccio di ferro sugli incarichi

PESCARA. Non si sono ancora placate le polemiche per la nomina della giornalista Laura Di Pietro in giunta ed ecco arrivare altri problemi per il sindaco Marco Alessandrini. Dopo gli assessorati, lo scontro nella maggioranza si sposta sulle deleghe ai consiglieri. Ossia, gli incarichi che il primo cittadino dovrebbe conferire ai vari politici in consiglio comunale per aiutare gli assessori nel loro lavoro. L’assegnazione delle deleghe avverrà, forse, a settembre, ma c’è già chi si prepara a fare qualche richiesta.

Ieri il consigliere del gruppo misto Riccardo Padovano ha fatto notare, in proposito, che non è stata ancora assegnata ad alcun assessore la delega all’urbanistica, rimasta nelle mani del sindaco. «Che cosa vogliamo fare dell’urbanistica?», si è chiesto Padovano, «dobbiamo far sapere alla città quali scelte adottare per le aree strategiche della città, come l’ex Cofa, l’ex Cogolo, il cementificio».

Le deleghe ai consiglieri potrebbero andare a compensare le insoddisfazioni registrate nella maggioranza con la nomina della Di Pietro, avvenuta, sostengono in tanti, su indicazione del presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. Quindi, di una parte del Pd. Ieri pomeriggio, in proposito, si è tenuta una riunione del direttivo provinciale del Partito democratico. Si doveva affrontare la questione della Di Pietro, ma alcuni consiglieri non si sono presentati e, dunque, si è parlato quasi esclusivamente dei problemi politici a Loreto Aprutino.

Ma le polemiche per la nomina della giornalista continuano. Ieri è intervenuto su questa questione il consigliere Pd e presidente della commissione Ambiente Fabrizio Perfetto. «Ci eravamo lasciati una settimana fa con la volontà precisa del sindaco Alessandrini di rafforzare la giunta con l’inserimento di un assessore di peso per rilanciare l’attività amministrativa», ha detto Perfetto, «invece, con sorpresa, siamo stati spettatori dell’ennesimo gioco tra correnti politiche che ha portato alla scelta di una personalità esterna al Pd e priva di qualsiasi esperienza politica. Il vento di cambiamento che ci eravamo prefissati all’inizio di questa amministrazione, purtroppo, si va a scontrare con logiche che noi giovani consiglieri, eletti nelle file del Pd, non condividiamo». (a.ben.)

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