Scontro sulle tariffe della mensa «Rialzi in arrivo». «È terrorismo»

Botta e risposta tra centrosinistra e centrodestra, Costantini accusa: tagliate le risorse per le famiglie L’assessore Santilli replica: «Strumentalizzazioni in vista delle elezioni, no a informazioni infondate»
PESCARA. Le mense scolastiche accendono il dibattito preelettorale in vista delle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno. Da una parte c’è la minoranza che, carte alla mano, lancia l’allarme per ciò che potrebbe accadere nel prossimo anno scolastico, «dal momento che la giunta Masci ha azzerato, con atti deliberativi, il tesoretto di 550mila euro destinato ad evitare l’incremento delle tariffe destinate al servizio di refezione», dicono il consigliere del Pd Piero Giampietro e il candidato sindaco del centrosinistra Carlo Costantini. Dall’altra c’è la maggioranza, in particolare l’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli che puntualizza: «Si tratta di strumentalizzazioni in vista del voto, dal momento che alle famiglie è stato garantito il servizio, nonostante il ricorso da parte della Serenissima, e finora non ci sono stati aumenti». E aggiunge: «Da parte di Costantini è partita una campagna di informazione terroristica che non intendo far passare perché è assolutamente infondata. Il capitolo di bilancio che è stato azzerato aveva una specifica destinazione, legata all’avvio del nuovo appalto per la refezione scolastica, e non poteva essere usato per altri scopi. Essendo venuto meno l’avvio del nuovo appalto, per via di un ricorso al Tar, è stato deciso di spostare quei fondi su altro, a partire dal mantenimento del servizio in capo all’attuale gestore. Per capire bene cosa accadrà a settembre bisogna attendere la decisione del Tar, prevista per il 19 luglio».
La Serenissima di Vicenza, che gestisce ancora il servizio, ha presentato il ricorso per contestare la gara vinta dal duo Elior ristorazione di Milano e Sh Gestioni di Chieti. Ieri mattina, Giampietro e Costantini hanno mostrato il documento che attesta delle variazioni «urgenti» al bilancio di previsione, con cui viene azzerata, secondo quanto rimarca Costantini, la misura compensativa: «Nei giorni scorsi, con atti deliberativi, la giunta Masci ha di fatto azzerato la somma di 550mila euro, perché attualmente l’impresa che aveva in appalto il servizio è ancora in proroga e si aspetta per luglio la definizione del giudizio che ha sospeso l’aggiudicazione dell’appalto al nuovo soggetto», precisa Costantini. «Al momento, quindi, non ci sono più le risorse e la discesa in campo del nuovo aggiudicatario potrebbe lasciare le famiglie pescaresi scoperte». Il consigliere dem Giampietro mostra i due tagli effettuati dalla giunta il 27 marzo scorso: 185mila euro e 365mila euro. «Dovrò trovare delle risorse, in bilancio, per reintrodurre le misure compensative studiate, perché è inaccettabile far pagare ai genitori quasi 7 euro per garantire la mensa al proprio figlio», aggiunge Costantini, ipotizzando la sua proposta in caso di vittoria.

