Scoperta la droga dei Casamonica Gli ordini su internet, sei arresti

Le fiamme gialle fermano un traffico di stupefacenti sull’asse Roma-Pescara: ecco il listino dei prezzi Sequestrati oltre 45 chili di sostanze per un milione di euro: le richieste e i ritiri decisi via social
PESCARA. La droga dei Casamonica arrivava in città da un vero e proprio mercato nato sui social e sul web negli ultimi due anni. La Guardia di finanza di Pescara, coordinata dal colonnello Antonio Caputo, ha fermato questo pesante flusso di stupefacenti sull’asse Roma-Pescara per oltre un milione di euro. Arrestate ieri 6 persone: una ancora minorenne, romana, e le altre pescaresi. Il sesto arresto è avvenuto in flagranza durante una perquisizione collegata all’operazione, nel corso della quale le fiamme gialle hanno sequestrato a carico dell’arrestato oltre un chilo di hashish, nascosto nel frigorifero di un appartamento in zona stadio da un 20enne incensurato. I consumatori sono stati invece segnalati in prefettura. I provvedimenti restrittivi, emanati a seguito di indagini effettuate con il coordinamento nella direzione tra la procura di Pescara e la procura per i minorenni dell’Aquila, sono stati eseguiti dalle fiamme gialle del comando provinciale di Pescara, con l’ausilio dei mezzi aerei del reparto operativo aeronavale del capoluogo adriatico, fin dalle prime luci dell’alba.
C’era un listino prezzi, le foto della merce e un link a cui collegarsi per prendere appuntamento e recarsi a ritirare il prodotto. Una sorta di piccolo “Amazon” della droga. Le indagini, partite nel 2022, hanno permesso di ricostruire i movimenti della rete di spacciatori che, coordinata dalla regia di un unico nucleo familiare, aveva messo in piedi il mercato online di prevendita delle sostanze. Gli stupefacenti, corredati dai prezzi, venivano pubblicizzati sui principali canali social, con tanto di post e fotografie.
Così venivano vendute e acquistate cocaina, ma anche hashish e marijuana, ad utenti che, collegandosi a specifici link d’invito, potevano effettuare ordinazioni, fissare appuntamenti e ritiri merce 24 ore su 24.
Tra i pusher più attivi e dediti a rifornire il “giro”, anche un minorenne, finito in manette, ed alcuni già detenuti che riuscivano a far entrare la droga all’interno del carcere, approfittando delle visite dei parenti. È emerso un giro di oltre 45 chili di stupefacenti ceduti, per un volume d'affari illecito di oltre un milione di euro.
In collaborazione con la polizia penitenziaria, sono stati effettuati anche sequestri in flagranza di reato, per un totale di 6 chili di hashish, 20 grammi di cocaina e più di 2.000 euro in contanti. Numerose le perquisizioni sui soggetti coinvolti a vario titolo nelle investigazioni e diversi i fermi effettuati nei confronti di acquirenti, a riscontro dell’attività illecita.
«L’operazione portata a termine dal comando provinciale di Pescara, con il coordinamento della procura della Repubblica di Pescara e il tribunale dei minori dell’Aquila, rappresenta il culmine di un piano d’azione messo in campo negli ultimi due anni», ha detto il colonnello Caputo, «dalle fiamme gialle pescaresi per arginare il fenomeno del traffico di stupefacenti sul territorio. Non abbiamo mai abbassato la guardia, anzi continueremo a potenziare questo lavoro per tutelare al meglio il diritto alla salute dei cittadini, e dei più giovani in particolare, che sono i maggiori fruitori di tali sostanze. Con “Drug market”abbiamo intercettato ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana destinate al mercato della città, dando una risposta concreta come guardia di finanza anche alla richiesta di sicurezza economico-finanziaria del territorio. Facciamo anche un appello ai cittadini, affinché segnalino sempre anomalie per consentire alle nostre pattuglie sul campo d’intervenire in maniera adeguata e tempestiva, soprattutto durante la stagione estiva in corso, così da far crescere il livello di sicurezza».
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