Scoperta la stele dedicata a Lola Di Stefano

20 Settembre 2022

BUSSI. L'ultimo abbraccio della maestra ai suoi bambini in pericolo che porta in salvo proteggendo le vie respiratorie con i fazzoletti. È l'immagine di una stele di pietra dedicata a Lola Di Stefano,...

BUSSI. L'ultimo abbraccio della maestra ai suoi bambini in pericolo che porta in salvo proteggendo le vie respiratorie con i fazzoletti. È l'immagine di una stele di pietra dedicata a Lola Di Stefano, la maestra che nel 1954, all'età di 34 anni, morì per mettere in salvo i suoi 60 alunni durante una fuga di cloro dallo stabilimento chimico Montecatini di Bussi. Stele che l'amministrazione comunale di Bussi ha voluto realizzare e posizionare nel giardino dei Giusti.
Alla cerimonia con i bambini della primaria di Bussi, promossa dal sindaco Salvatore Lagatta con il vice Paolo Salvatore, hanno partecipato il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Barbera, il comandante della stazione dei carabinieri di Popoli Giovanni Savini e di Bussi Francesco Macchia, il sindaco di Popoli Dino Santoro e di Brittoli Gino Di Bernardo, l'assessore regionale Pietro Quaresimale, l'assessore provinciale Gabriele Colasante, le nipoti della maestra scomparsa 68 anni fa, Lola e Amedea e i rappresentanti di Majellando che hanno donato la stele. «Il nostro paese ha meno di tremila abitanti e ha legato la sua storia e la sua economia alla presenza di uno stabilimento chimico che, dagli inizi del 1900, ha segnato il decollo industriale dell’Abruzzo e contribuito allo sviluppo della chimica nazionale», hanno spiegato Lagatta e Salvatore, «alla figura della maestra Di Stefano, il Comune ha dedicato la scuola, una strada, un monumento e tante iniziative finalizzate a tramandare alle giovani generazioni la memoria di raro esempio di generosità e dedizione all’insegnamento vissuto come missione. Un libro, “Sulle tracce di Lola”, pubblicato di recente dalle nipoti della maestra eroina, un’associazione onlus, un concorso letterario e altro sono i motivi conduttori delle iniziative in cantiere».
Alla famiglia della maestra il 10 maggio 1955 lo Stato ha conferito la medaglia d’oro al valor civile. Fu l’allora sottosegretario alla Pubblica istruzione, Maria Jervolino, a consegnare la medaglia alla famiglia Di Stefano, nel villaggio industriale di Bussi officine. (c.co.)