Scoperta un’antica vasca dell’anno Mille

4 Febbraio 2024

PIETRANICO. Rinvenuta una antica vasca di pietra calcarea nelle vicinanze di località Santa Giusta, a Pietranico. Il reperto archeologico, risalente intorno al 1026 dopo Cristo, è stato rintracciato...

PIETRANICO. Rinvenuta una antica vasca di pietra calcarea nelle vicinanze di località Santa Giusta, a Pietranico. Il reperto archeologico, risalente intorno al 1026 dopo Cristo, è stato rintracciato da Paolo Di Berardino, presidente della Pro loco e storico, che da oltre 20 anni si dedica con passione a riportare in superficie la storia del paese, di circa 500 abitanti. «La vasca», spiega Di Berardino, «ha un diametro di circa 4 metri, è interrata e rovinata, ma conserva tutto il fascino di un antico reperto. Si trova in zona Vascone, a soli 100 metri dalla sorgente di località Santa Giusta».
Di qui il battesimo, da parte della Pro loco, della vasca Santa Giusta che «convogliava l'acqua attraverso delle canalette e a quel tempo, non essendoci gli acquedotti, veniva utilizzata dalle popolazioni per attingere acqua da bere, lavare e cucinare. Per secoli, oltre che da parte degli abitanti delle località adiacenti per dissetarsi, l’acqua potabile raccolta nel vascone, è stata utilizzata dalle comunità autoctone sia per fronte alle loro esigenze domestiche ed igienico sanitarie che per annaffiare gli orti e per abbeverare gli animali da lavoro». «È probabile», spiega, «che il manufatto esistesse già prima del 1026 dopo Cristo. Da quelle parti, peraltro, passava il regio tratturo magno L’Aquila-Foggia, che convogliava le greggi che partivano dalle zone di Cugnoli e dintorni e arrivavano a Campo Imperatore» e dunque la vasca, molto probabilmente, veniva utilizzata come abbeveratoio degli animali.
Questo rinvenimento va ad aggiungersi alle altre vasche, ritrovate negli anni a Pietranico e disseminate nelle campagne del paese della Val Pescara. «Più di una decina, ritrovate immerse nella terra, continuano ad essere inumate», rivela Di Berardino, «ci vorrebbero fondi per riportarle in superficie e creare un percorso turistico. Solo quella di contrada Pozzello è ancora visibile e alcune venivano usate, un tempo, per la pigiatura delle uve». Pietranico, oltre ad essere il paese delle pietre (un masso si trova nel retro della chiesa di San Michele Arcangelo) ha anche numerose sorgenti. «Sono una decina, malridotte, come quella di Valle Grazietti o nelle vicinanze del campo sportivo», conclude. (c.co.)