Scoperti 3.167 casi in un giorno L’anno si chiude con l’impennata

Il conteggio dei test rapidi fa scattare l’aumento da record assoluto. Ma scendono i ricoveri
Oltre tremila contagi in un solo giorno. Polverizzato il precedente record di 939 casi che resisteva dal 14 novembre del 2020, quando la regione era in piena seconda ondata e stava per passare in zona rossa. È, questo, l’effetto dirompente della contagiosissima variante Omicron, che spinge anche l’Abruzzo a raggiungere e superare la soglia dei 100mila casi dall’inizio della pandemia.
L’impennata, che ha colpito più degli altri la provincia di Chieti e la città di Pescara, è in minima parte frutto anche della decisione della Regione di inserire nel conteggio i positivi riscontrati con il semplice test antigenico rapido: da ieri, infatti, la positività non viene più confermata tramite tampone molecolare, cosa che prima consentiva di “spalmare” su più giorni il numero dei nuovi contagi.
Secondo il bollettino di ieri, però, è sceso leggermente il numero dei ricoverati: da 196 a 189. Questo rallenta l’arrivo dell’inesorabile cambio di colore per l’Abruzzo, a un passo dalla zona gialla con le sue restrizioni extra e le sue ripercussioni.
Ma la variante Delta, che sta soccombendo sul territorio, lascia ancora uno strascico pesante, facendo crescere il tragico bilancio delle vittime: nelle ultime 24 ore, infatti, le complicanze del Covid si sono portate via anche un 71enne di Mosciano Sant’Angelo, una 78enne di Pescara e un 91enne di Ortona.
L’IMPENNATA
IMPROVVISA
Il bollettino regionale di ieri sarà ricordato come uno di quelli più significativi della pandemia. Da una parte perché riporta il dato choc dei 3.167 nuovi contagiati, di cui 1.781 identificati esclusivamente con test antigenico rapido. Dall’altra perché segna il superamento dei 100mila casi, arrivando a quota 101.800.
Numeri da record anche sul numero dei test eseguiti nelle precedenti 24 ore: ben 29.600 antigenici rapidi e 6.966 molecolari. È risultato positivo l’8,66% del totale dei test.
Sale vertiginosamente anche il numero degli attualmente positivi in Abruzzo: sono 12.714, in crescita di 2.301 in 24 ore al netto degli 862 nuovi guariti.
LA MAPPA
DEL CONTAGIO
In questa giornata da record, spiccano su tutti la provincia di Chieti e la città di Pescara.
Sono infatti 859 i nuovi positivi del Chietino. Molti di più dei 792 casi del Teramano e dei 730 del Pescarese. Staccato l’Aquilano, con 597 contagiati di giornata. Sono invece 88 i positivi trovati ieri in Abruzzo ma venuti da fuori regione, mentre per 101 contagiati non è stata ancora chiarita la provenienza.
Tra le città abruzzesi, il record è di quella di Pescara: 283 nuovi positivi in 24 ore. Ad avvicinarsi è solo L’Aquila con233 casi. Più indietro, ma comunque sopra a quota cento, ci sono Teramo con 134, Montesilvano con 126 e Chieti con 102. Numeri molto alti anche per Roseto degli Abruzzi (91 nuovi positivi), Vasto (88), Lanciano (81), Avezzano e Ortona (77), Giulianova (74), Spoltore (63), Tortoreto (49), Francavilla al Mare (47), Alba Adriatica (45), San Giovanni Teatino (42), Pineto (41), Martinsicuro (37), San Salvo (36), Silvi (35) e Sulmona (33).
MENO RICOVERI
IN OSPEDALE
All’impennata di nuovi contagi non corrisponde una crescita immediata della pressione ospedaliera. Il bollettino di ieri, anzi, parla di un alleggerimento, con 7 pazienti in meno ricoverati.
Sono infatti 168 i positivi assistiti nei reparti di area medica, cioè quattro in meno rispetto al giorno prima. Sono invece 21 quelli ricoverati in terapia intensiva, quindi tre in meno del bollettino di mercoledì. Salgono a 12.525 (più 2.308) gli abruzzesi in isolamento domiciliare sorvegliati dalle Asl.
QUANTO MANCA
PER LA ZONA GIALLA
A mantenere l’Abruzzo in zona bianca sono 30 posti letto non occupati nei reparti di area medica degli ospedali. A tanto infatti corrispondono i due punti percentuali del tasso di occupazione dei posti letto in area non critica che mancano per raggiungere la soglia limite fissata al 15%, che in Abruzzo corrisponde a 198 pazienti ricoverati. Se la regione dovesse raggiungere la soglia nei prossimi giorni, scatterebbe la zona gialla.
Le altre due soglie per il cambio di colore sono infatti state già abbondantemente superate. Quello sull’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti ieri è cresciuto vertiginosamente da 333 527, mentre il limite è fissato a 50.
Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è invece calato leggermente nelle ultime ore, passando dal 13 al 12%, ma comunque ancora ben sopra la soglia limite da zona gialla fissato al 10%.

