Scoperti con la refurtiva fanno a botte coi carabinieri

3 Settembre 2014

Quattro romeni arrestati e un altro denunciato per ricettazione In casa e in un camper trovati oggetti di ogni tipo forse provenienti da furti

PESCARA. In casa e dentro una roulotte avevano refurtiva di ogni genere e tipo, dai bicchieri di cristallo ai martelli demolitori, e quando i carabinieri li hanno bloccati per una perquisizione hanno provato in tutti i modi a fermarli, senza riuscirci. Dopo il controllo, che ha consentito di recuperare tutta la refurtiva, per un valore di 15 mila euro circa, quattro uomini di origine romena sono stati arrestati e un quinto è stato solo denunciato. Sono Raducu Marian Cotleanu, 22enne, Emer Mastan, 32enne, Vasilica Catalin Anastasiei, 23enne e Iulian Burlacu, 18enne, mentre il giovane denunciato a piede libero è un 25enne, C.I.G., pure lui romeno.

La ricostruzione dei fatti arriva dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, peraltro finiti in ospedale dopo essere stati presi a calci e pugni dal gruppetto. In un primo momento i militari hanno fermato Cotleanu e C.I.G.. Erano sulla Tirburtina, la loro auto era una di quelle sospettate per alcuni furti messi a segno di recente, per cui hanno deciso di perquisire le abitazioni. Cotleanu ha cercato in tutti i modi di opporsi e per bloccarlo è stato necessario utilizzare le manette. La sua agitazione era probabilmente dovuta al fatto che in casa aveva di tutto: interi servizi di piatti, coltelli d’argento, calici di cristallo, computer portatili, autoradio, ferri da stiro e diversi cellulari, tutto materiale presumibilmente rubato nei giorni scorsi, come da denunce già presentate ai carabinieri. La perquisizione è proseguita nella roulotte di C.I.G., parcheggiata a due passi, e anche lì è stato trovato un vero e proprio deposito di refurtiva, ma di genere diverso. C’erano attrezzi e strumenti di lavoro, dai martelli demolitori agli avvitatori professionali, dalle mole ai guanti da operai. La coppia, in evidente difficoltà, è stata soccorsa da tre romeni, anche loro bellicosi, vale a dire Mastan, Anastasiei e Burlacu, i quali hanno mostrato di non gradire il controllo dei carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, e hanno cominciato a insultarli e a picchiarli. Sono stati fermati solo quando è arrivata una seconda pattuglia dell’Arma e per i quattro che si sono opposti al controllo è scattato l’arresto per i reati di minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale mentre tutti e cinque sono stati denunciati per ricettazione. La merce è stata sequestrata e i carabinieri stanno cercando di rintracciare i legittimi proprietari mentre gli arrestati, difesi dall’avvocato Tullio Zampacorta, sono stati rimessi in libertà ieri mattina dopo la convalida in tribunale. L’attività dei militari dell’Arma prosegue anche per capire se la banda abbia agito di recente nella zona di Spoltore e in particolare lungo la 602, dove i furti sono stati numerosi.

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