Scoperti i contratti falsificati per avere i permessi di soggiorno

Due migranti si presentano alla polizia locale ed esibiscono i documenti di affitto contraffatti Poi scatta la fuga a piedi. Le firme false dei proprietari di casa scoperte con una verifica telefonica
MONTESILVANO . Presentano alla polizia locale documenti con una firma falsa, ma vengono scoperti e fuggono dal comando di Palazzo Baldoni. È quanto accaduto ieri mattina nei locali della polizia municipale dove due cittadini extracomunitari speravano di riuscire ad accelerare l’iter per il permesso di soggiorno di uno dei due consegnando agli agenti un documento con la firma falsa della proprietaria di un appartamento.
Tutto ruota intorno alla possibilità, per gli stranieri già in regola con i documenti e l’alloggio, di poter accogliere uno straniero in casa, che sia un familiare o un semplice conoscente, e poi presentare una dichiarazione di ospitalità prevista per poter avviare l’iter per l’ottenimento del permesso di soggiorno. Un passaggio burocratico che prevede, tuttavia, l’autorizzazione da parte del proprietario di casa che ospita gli immigrati. Questo, ovviamente, per evitare che l’appartamento affittato venga subaffittato, o diventi un dormitorio per troppe persone o, peggio ancora, porti alla nascita di un vero mercato illegale di finti ospiti da dichiarare alle forze dell’ordine. Ed è per questa ragione che ieri mattina, quando gli agenti dello sportello Urp del comando si sono trovati davanti i due stranieri che presentavano tutta la documentazione necessaria per la dichiarazione di ospitalità, hanno passato al setaccio i moduli con grande attenzione. Oltre al regolare contratto di affitto, il presunto ospitante ha fornito anche una dichiarazione firmata dalla proprietaria di casa in cui si attestava la sua approvazione all’accoglienza del nuovo migrante. Eppure, alla vista delle firme sui diversi documenti, gli agenti del comandante Nicolino Casale hanno notato che le firme non corrispondevano. Così hanno contattato la proprietaria di casa scoprendo, in effetti, che non era assolutamente stata informata della questione e che, soprattutto, non aveva firmato alcun documento. A quel punto gli stranieri, resisi conto di essere stati scoperti, si sono dati immediatamente alla fuga.
Gli agenti del comando di Palazzo Baldoni sono ora al lavoro per risalire ai due extracomunitari, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza, così come stanno cercando di risalire all’autore del falso documento prodotto.
Come evidenzia il capitano Nino Carletti, i controlli degli agenti sono sempre più serrati per cercare di evitare situazioni di irregolarità che dovessero presentarsi sul territorio, così come verranno intensificati i controlli anche nei confronti di chi ha già presentato la domanda proprio per verificare che i proprietari di casa siano stati informati dagli affittuari della presenza dei nuovi inquilini.

