Scoppia la lite su De Martinis La Lega: più rispetto dagli alleati

Il consigliere regionale D’Incecco: «Non accettiamo nomi che da tempo non sono più del partito» E cresce la tensione in attesa della riunione della coalizione: in ballo il sindaco uscente e Aliano
MONTESILVANO. Un fine settimana decisivo per le sorti politiche e amministrative di Montesilvano, dove la coalizione di centrodestra è alle prese con la delicata scelta del candidato sindaco.
Dopo la sfiducia arrivata venerdì pomeriggio per il primo cittadino uscente della Lega, Ottavio De Martinis, dal suo stesso partito, che ha indicato il nome dell’ex assessore Anthony Aliano per la corsa alla fascia tricolore, e dopo che Fratelli d’Italia ha invece deciso per la continuità, perorando la causa dell’attuale sindaco, per le due segreterie regionali del centrodestra, a cui si unisce anche Forza Italia, è arrivato il momento di sedere intorno a un tavolo e trovare una quadra. La riunione, inizialmente in programma venerdì pomeriggio, ha subito uno slittamento a causa degli impegni parlamentari del coordinatore regionale forzista Nazario Pagano, ed era attesa per ieri in serata o, al più tardi, per questa mattina. Un appuntamento fondamentale per comprendere se le forze in campo riusciranno a trovare un punto d’incontro per esprimere una candidatura unitaria o se il centrodestra si presenterà spaccato all’appuntamento con le urne dell’8 e 9 giugno.
In vista del tavolo, dopo la nota del segretario della Lega Luigi D’Eramo, che ha proposto il nome di Aliano come candidato in sostituzione di De Martinis, ieri anche il consigliere regionale leghista Vincenzo D’Incecco è intervenuto sul tema.
«La Lega ha sempre rispettato e ascoltato gli altri partiti della coalizione, mostrando grande correttezza, anche quando era al 30 per cento», ha ricordato. «Adesso è tempo che gli alleati abbiano altrettanto rispetto per la Lega».
Un endorsement nei confronti di Aliano, dunque, quello di D’Incecco, che prosegue: «La Lega non ha alcuna intenzione di essere terra da colonizzare. Se i partiti del centrodestra hanno da proporre programmi o candidati, lo facciano a nome proprio. Noi non abbiamo mai fatto mancare il confronto. Non possiamo però assolutamente accettare che vengano indicati in quota Lega uomini che, da tempo, non sono più della Lega e che non lavorano per la Lega».
Nelle parole del consigliere regionale emerge, in maniera esplicita, l’accusa mossa dalla Lega a De Martinis, ossia di aver fatto mancare il proprio sostegno ai candidati del suo partito durante l’ultima tornata elettorale regionale.
A detta del capogruppo del partito in consiglio regionale, inoltre, «diversamente si aprirebbe un precedente pericolosissimo che potrebbe minare i criteri per l’individuazione dei candidati sindaci alle elezioni amministrative del 2025. Chi sta nella Lega deve dimostrarlo con i fatti. I doppi giochi non sono tollerati. Ai partiti del centrodestra», chiosa D’Incecco, «ribadiamo che siamo per l'unità della coalizione e per la candidatura delle figure migliori, caratterizzate da coerenza e lealtà».
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