Scopre il ladro in casa e spara con il fucile

Spoltore, 49enne svegliato dall’allarme esce armato in cortile e sorprende due malviventi in fuga. Nella colluttazione parte un colpo e ne ferisce uno
PESCARA. «Non me la sento di parlare, proprio non me la sento». È stravolto e senza alcuna voglia di commentare quanto accaduto, il 49enne di Spoltore che l’altra notte ha affrontato i ladri in fuga da casa sua ferendone uno con il fucile a pallini per uso sportivo.
Un’esperienza di cui, lascia intendere il padre di famiglia, avrebbe fatto volentieri a meno ma a cui non si è potuto sottrarre. Perché sono i ladri che sono andati a casa sua, approfittando della zona isolata e forti della complicità della notte. Tanto da non temere che dentro ci fosse qualcuno.
Ma qualcuno c’era, un’intera famiglia, e quando è scattato l’allarme, il padrone di casa non ci ha pensato due volte a difendere moglie e figli. Si è precipitato giù dal letto, ha imbracciato il fucile per uso sportivo ed è corso a vedere fuori, che cosa stesse succedendo.
La ricostruzione di quei momenti di terrore arriva dal comando provinciale dei carabinieri che intorno alle 4 di ieri, allertati dalla famiglia stessa, sono arrivati quasi in tempo reale sul posto. E uno dei due ladri in fuga, quello ferito al polpaccio dai pallini del fucile, è stato arrestato per tentata rapina impropria.
È un romeno arrivato da poco in Italia, diciottenne incensurato e senza fissa dimora, Marius Lunita. Finito direttamente all’ospedale perché nel tentativo di fuggire, a parte i pallini rimediati a un polpaccio durante la colluttazione con il padrone di casa, si era lanciato dalla finestra del primo piano rimediando una dolorosissima frattura a un piede.
Secondo quanto accertato dai carabinieri del Radiomobile della compagnia di Pescara diretta dal maggiore Claudio Scarponi e coordinata dal colonnello Mario Riscaldati, il giovane con un complice ha preso di mira l’abitazione nella zona di confine tra Spoltore e Pescara. Un’abitazione singola, con l’attività del padrone di casa al piano terra. I due sono passati dal balconcino del primo piano, che poi è allo stesso livello della strada, e con gli arnesi da scasso hanno tentato di forzare la finestra per entrare in casa. Ma è suonato l’allarme e i due, di gran carriera, hanno pensato bene di fuggire saltando dal balconcino che ridava sul cortile della casa. E che al buio nascondeva la reale distanza da terra.
Un volo vero e proprio per i due, che a Lunita è costato la frattura del piede e, di fatto l’arresto. Nell’atterrare, i due sono praticamente “caduti” davanti al padrone di casa che nel frattempo era uscito sul cortile per controllare chi ci fosse.
E ne è seguita la colluttazione durante la quale è stato esploso accidentalmente il colpo che ha ferito Lunita, già azzoppato dalla caduta. Nel frattempo, gli altri familiari hanno allertato il 112 che in quel momento aveva una pattuglia proprio nei dintorni. E nel giro di poco, i carabinieri erano già sul posto mentre i due si erano comunque dileguati.
Ne è seguita una serratissima caccia all’uomo portata avanti battendo palmo a palmo la zona fino a individuare, nascosto nella boscaglia, proprio Lunita che per via del piede fratturato non riusciva più a muoversi.
Arrestato e portato in ospedale, il 18enne deve rispondere anche del possesso di arnesi da scasso. Decisivo, per la cattura del complice, potrebbe rivelarsi il suo telefonino.
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