Scordella: «I sindaci siano commissari e meno burocrazia»

SILVI. Sindaci nominati commissari straordinari della fascia costiera. Perché per la gestione delle spiagge libere occorrono meno vincoli burocratici. È quanto sottolinea Andrea Scordella, primo...
SILVI. Sindaci nominati commissari straordinari della fascia costiera. Perché per la gestione delle spiagge libere occorrono meno vincoli burocratici. È quanto sottolinea Andrea Scordella, primo cittadino di Silvi.
Sindaco, le linee guida la convincono? Sarete in grado di gestire le spiagge libere?
«Così come vengono imposte, le prescrizioni ci mettono in seria difficoltà. Bene i protocolli, bene la sicurezza, ma alla Regione, anche come Anci, abbiamo rimarcato due aspetti: la carenza di risorse economiche e di personale e la complessità delle attuali norme».
E come intendete intervenire?
«Si potrebbero fare convenzioni con associazioni o con la Protezione civile, volontari che però andrebbero formati. Anche questo comporterebbe un esborso economico importante. Per l’altro aspetto, occorre andare in deroga con celerità alle attuali ordinanze, per questo i sindaci dovrebbero essere commissari straordinari della fascia costiera. Altrimenti le procedure sarebbero talmente macchinose che neanche per settembre riusciremmo a organizzare la gestione. Inoltre, un sindaco non può essere assolutamente responsabile di ciò che accade. La responsabilità deve essere soggettiva dell’utente, un sindaco può solo apporre l’adeguata cartellonistica. Altrimenti anche nelle piazze dovremmo fare la vigilanza. Per controllare tutte le spiagge servirebbe l’Esercito».
Sono ipotizzabili eventuali chiusure?
«Ma se dovessimo chiudere avremmo comunque l’onere del controllo. Vanno tenute aperte deresponsabilizzando le amministrazioni».
Ha pensato a un bando come quello di Giulianova?
«Non siamo convinti che possa servire, basta che qualcuno faccia un ricorso e ci troveremmo nel limbo normativo. Si era anche parlato di incentivi agli stabilimenti, ma i gestori hanno risposto che non vale la pena avere più responsabilità». (r.rs.)
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