«Scrivevo e mia moglie stava morendo»

L’autore ha presentato la sua ultima fatica, “Il libro delle cose nuove e strane”
PORDENONE. Non scrive per vendere, Michel Faber, preferisce sorprendere. Prima di tutto i suoi lettori, perché è convinto che le minestre riscaldate non piacciano a nessuno. «Non leggo mai un libro due volte, preferisco cambiare storia», assicura. Ed è per questo che, dopo il successo planetario de "Il petalo cremisi e il bianco", ha deciso di inventare un romanzo davvero diversissimo è bello. Si intitola "Il libro delle cose nuove e strane", lo ha presentato ieri a Pordenonelegge con una grande tristezza nel cuore.
Mentre stava sbozzando la nuova storia, sua moglie Eva ha scoperto di avere un cancro, che le ha concesso ancora pochi mesi di vita. «Ero partito per raccontare la distanza che separa un uomo e una donna, che pur si amano, quando lui pensa di potersi dedicare soltanto alla sua creatività e a lei toccano le incombenze quotidiane più noiose. Poi mia moglie si è ammalata ed è morta nel luglio dell'anno scorso. E ho deciso di cambiare tutto».
Qualcuno, che ha letto questo romanzo assai in fretta, ha tirato in ballo la fantascienza. In realtà il "Libro" dello scrittore olandese cresciuto in Australia è la straziante, intensa storia di Peter Leigh, devoto uomo di fede, che viene mandato a galassie di distanza della sua amata Beatrice per portare il messaggio religioso in cui crede. La distanza che li separa metterà a dura prova non soltanto la loro sintonia spirituale, ma anche quella amorosa e umana. «Non volevo scrivere un romanzo di fantascienza - ha spiegato Faber - piuttosto una storia che spiazzasse i miei lettori. Come un viaggio che ti porta a scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo. Se compri un thriller di John Grisham sai benissimo cosa ti aspetta, io non vorrei mai cadere nella ritualità. In questa storia c'è la fede, la difficoltà di restare in sintonia quando si è lontano, un amore profondo che deve confrontarsi con mille problemi"».
Adesso, Michel Faber si dedicherà per un po' a tenere vivo il ricordo di Eva. «Sto lavorando a una sua biografia che non verrà pubblicata, resterà per chi le ha voluto bene. Poi completerò alcuni suoi racconti incompiuti, molto autobiografici. L'anno prossimo dovrebbe uscire un mio libro di poesie che ruoterà attorno al tema del dolore, della perdita». (a.m.l.)

