Scuola, è emergenza sostegno

Mancano insegnanti specializzati per tremila studenti con disabilità
L’AQUILA. È ancora emergenza sostegno nelle scuole abruzzesi. Sono circa tremila gli studenti con disabilità a cui dovrà essere assegnato un insegnante entro inizio anno scolastico. Solo una parte di loro potrà contare su un docente specializzato, mentre in tanti saranno assegnati a insegnanti senza specializzazione per il sostegno o addirittura senza abilitazione.
Come tutti gli anni ad agosto l'ufficio scolastico regionale deve "rifare i conti" per adeguare il numero di posti in organico di diritto (quello su cui vengono fatte immissioni in ruolo e trasferimenti) alle situazioni di fatto. Per il prossimo anno scolastico c'è un totale di 1741 cattedre in più del previsto (446 all'Aquila, 534 a Chieti, 247 a Pescara, 514 a Teramo). «Un dato sconvolgente» secondo il sindacalista della Gilda, Claudio Di Cesare. «Il problema è che ad aprile, quando viene conteggiato l'organico di diritto (cioè il numero di docenti necessari per l'anno successivo) il ministero fornisce dati molto bassi rispetto alle effettive esigenze per evitare di aumentare il numero degli insegnanti di ruolo. Poi, quando si fanno i conti, ad agosto, sono molte le cattedre scoperte». Proprio su queste cattedre in più rispetto alle previsioni vengono fatte le assegnazioni provvisorie (per un anno) per i docenti che chiedono il ravvicinamento alla famiglia. Questi insegnanti di ruolo lasciano scoperte altre cattedre in altre scuole. I "residui" vengono dati temporaneamente ai supplenti specializzati. «Il problema è che comunque gli insegnanti con un titolo adeguato non sono sufficienti» continua Di Cesare, «terminati questi, gli ulteriori posti saranno dati ai docenti che sono nelle graduatorie di istituto senza specializzazione. Spesso anche loro non bastano e si fa ricorso ai non abilitati».
Intanto, sono ancora molti i docenti di sostegno abruzzesi che dopo la cosiddetta Buona scuola, voluta da Renzi, sono stati assunti al Nord e mai trasferiti. «Questi, se ne hanno diritto, possono rientrare senz'altro con l'assegnazione provvisoria per un anno, ma oltre a loro c'è un esercito di insegnanti di materia senza specializzazione sul sostegno che rischia invece di restare fuori», continua Di Cesare. «Per loro avevamo chiesto la possibilità all'ufficio scolastico regionale di essere utilizzati sul sostegno, com'è stato fatto lo scorso anno. Questa possibilità è stata negata e ci troviamo di fronte a madri di famiglia costrette a fare le valigie». Quest'anno sono state immessi in ruolo una quarantina di insegnanti di sostegno in regione. A loro va aggiunto il numero di chi conseguirà la specializzazione tramite Tfa il prossimo anno, circa 300. Docenti di sostegno che si vanno ad aggiungere a quelli attualmente in ruolo: a Chieti 763, per 1902 alunni; all'Aquila 567 per 1499; a Pescara 564 per 1378 e a Teramo 554 per 1472. «Anche le nuove leve non basteranno a far fronte all'emergenza che si sta creando» conclude il sindacalista».
Michela Corridore

