«Scuola al via senza insegnanti di sostegno»

Scafa, due genitori e l’associazione Abruzzo Autismo contro i ritardi dell’Ufficio scolastico provinciale
SCAFA. Con il suono della prima campanella si ripresentano anche le tante problematiche irrisolte per l'accoglimento dei bimbi diversamente abili. Emblematico è il caso di Scafa dove due piccoli iscritti alla prima elementare si sono ritrovati al primo giorno di scuola senza insegnante di sostegno e senza personale per l'assistenza.
Emblematico perché, come assicura Dario Verzulli, responsabile regionale della associazione Autismo Abruzzo onlus, di queste situazioni se ne contano a decine in tutto l'Abruzzo (circa una sessantina di casi) e anche in centri molto più popolosi di Scafa. Senza docente specialistico e assistenza, i bimbi sono stati inseriti nella normale classe, «e questo per un bimbo con autismo può essere un percorso davvero complesso», fa notare Verzulli «perché questo passaggio rappresenta il primo vero confronto con altri bambini e senza un adeguato supporto si rischia di acuire le difficoltà e l'isolamento». E a soffrire non solo sono i bimbi, ma anche i genitori che si trovano davanti difficoltà insormontabili oltre che percepire l'abbandono da parte della istituzioni. «C'è da dire», riprende Verzulli «che il sindaco di Scafa ha fatto tutto quanto era in suo potere: si è impegnato e ha garantito il suo sostegno, ma purtroppo la defaillance viene dall'Ufficio Scolastico Provinciale di Pescara, che è in ritardo con le procedure per l'assegnazione del personale qualificato a cui è demandato il compito di svolgere 22 ore sia da parte del docente di sostegno che per l'assistenza specifica».
Le mamme dei due bimbi, messi nella stessa classe, nel trovarsi spiazzate di fronte a tale evento e nel vedere i loro piccoli lasciati a se stessi hanno protestato: «È stressante», hanno detto «confidare nel capriccio della sorte e non nella certezza del diritto. Le richieste, i documenti e le certificazioni a nulla sono serviti. Il diritto allo studio sancito dalla Costituzione per i due bambini resta un miraggio. E con questo spirito abbiamo incaricato il legale della nostra associazione Autismo Abruzzo affinché diffidi l'istituzione scolastica ad assicurare le 22 ore di docenza di sostegno ai nostri bambini e assicuri la necessaria assistenza scolastica. I nostri figli hanno il diritto di vivere al meglio l'esperienza scolastica e devono arricchire le loro competenze cominciando proprio dalla scuola. Noi genitori di bambini disabilità siamo determinati a difendere i diritti dei nostri bambini».

