Scuola Aligheri, i genitori contestano il trasloco

7 Gennaio 2015

Spoltore, 400 alunni chiamati a lasciare l’istituto per una sede temporanea Preoccupazioni e proteste nel comitato delle famiglie: «Tempi troppo stretti»

SPOLTORE. Tra meno di un mese la scuola Dante Alighieri chiuderà per lavori e non ancora viene ufficializzata la sede di trasferimento. Non nasconde toni di grande preoccupazione un documento redatto dal comitato genitori (CoGe) dell’istituto comprensivo di Spoltore per la decisione che impone alle famiglie di 400 alunni un trasloco nel mezzo dell’anno scolastico.

Il 14 gennaio è fissato un incontro tra amministrazione comunale, istituzioni scolastiche e comitato dei genitori per definire il temporaneo trasferimento degli alunni in conseguenza all'imminente avvio dei lavori di adeguamento sismico dell'edificio in via Montesecco. Il CoGe rimarca «i notevoli ritardi che si sono susseguiti nel ricercare una sede idonea, nonostante si sapesse dai primi giorni dell’ottobre scorso, che la scuola avrebbe "chiuso i battenti" entro gennaio 2015». I genitori ricordano che il 15 gennaio prossimo cominceranno le iscrizioni on-line e che «i ritardi non agevoleranno le famiglie a valutare la migliore scelta per i propri figli, con evidente danno, tra l'altro, anche per l'istituto che molto probabilmente registrerà un considerevole calo delle iscrizioni, anche in considerazione che lla scuola non potrà attivare lo sportello di consulenza per le famiglie in quanto, a oggi, non si è ancora individuata una sede per gli uffici di segreteria.

«A fine mese ci sarà la consegna del cantiere all'impresa aggiudicataria» proseguono i genitori, «e non sono state trovate soluzioni per 16 classi. Una sola seria proposta l'hanno fatta i genitori, che attraverso una ricerca sul territorio per mezzo del comitato hanno individuato l'edificio ex D'Ascanio, a Montesilvano, dopo aver valutato alternative con l'amministrazione comunale».

Nei giorni scorsi, il CoGe ha contattato la proprietà dell' ex D'Ascanio che si è resa disponibile a eseguire, entro 20 giorni dall'eventuale conferma da parte delle istituzioni pubbliche, i lavori necessari nei locali dopo i danni subìti nei mesi scorsi da alcuni atti vandalici.

Ma i genitori sono preoccupati per i tempi troppo stretti dell’operazione, e per i disagi che inevitabilmente arrecherà a studenti e famiglie. «Questa situazione» protestano «porta alla luce incapacità di gestione sia da parte della dirigenza scolastica sia da parte dell' amministrazione comunale che non sono stati in grado di dialogare ed attivarsi per tempo». Critiche anche all’opposizione, «che non ha mai avanzato nessuna soluzione o quantomeno incalzato il sindaco a muoversi nei giusti tempi».

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