Scuola, bus e pensionati: l’Abruzzo scende in piazza

30 Ottobre 2024

Domani prof e studenti in sciopero, l’8 novembre bus fermi e il 9 il corteo dei mille

L'AQUILA . Parte l'autunno caldo delle rivendicazioni. Scuola, università, ricerca, trasporti, pensionati: tutti in piazza per chiedere al governo maggiori tutele, stipendi e pensioni adeguate, più servizi. Previsto un calendario di scioperi e manifestazioni anche in Abruzzo, a partire da domani. La piattaforma rivendicativa proposta dalla Flc Cgil, alla base della mobilitazione del personale del comparto istruzione e ricerca, annovera il mancato rinnovo dei contratti e sollecita un piano di stabilizzazione del personale, oltre ad investimenti in vari settori, come contromossa all'accorpamento dei plessi e allo spopolamento.
Queste le parole del segretario, Pino La Fratta. Tre i presidi concomitanti, alle 10,30: in corso Federico II davanti alla sede della Prefettura dell'Aquila; all'Ufficio scolastico provinciale in largo San Matteo, a Teramo; e all'Usp di via Passolanciano, a Pescara.
Secondo appuntamento l'8 novembre, con uno sciopero di 24 ore dei bus, che coinvolgerà tutte le società di trasporto pubblico abruzzesi. Il 9 novembre invece a protestare saranno i pensionati, con una manifestazione a Pescara e un corteo di mille persone che da viale Pindaro raggiungerà piazza Unione, sede della Regione Abruzzo. Previsti 26 pullman, organizzati da Cgil, Cisl e Uil.
SCUOLA A PEZZI
Svanito il tentativo di conciliazione, la Cgil è passata al contrattacco proclamando uno sciopero per domani, che coinvolgerà l'intero comparto della scuola e della ricerca. «La legge di bilancio presentata in Parlamento, di fatto non prevede risorse aggiuntive per i rinnovi contrattuali 2022-2024. Inoltre, viene imposto un taglio lineare del 25% del turnover delle amministrazioni pubbliche e si procede con un taglio secco della dotazione organica di docenti e personale Ata nelle scuole»: queste le motivazioni che hanno portato la Flc- Cgil Abruzzo e Molise a proclamare lo stato di agitazione.
«Un Paese che non investe nell’istruzione, nella formazione e nella ricerca e nelle persone che vi lavorano non ha futuro», si legge nel manifesto di convocazione dei tre presidi regionali in Abruzzo. La Cgil chiede, in particolare lo stanziamento, nella legge di bilancio 2025, di risorse adeguate per il rinnovo dei contratti considerando che «a fronte di un’inflazione cumulata pari al 18% in tre anni, il governo stanzia risorse che ne coprono appena il 5,8%»; un piano di stabilizzazioni straordinario «per sanare l’annoso e ormai strutturale problema del precariato in tutti i settori del comparto».
«Quest’anno», ricorda il sindacato, «ci sono oltre 5.000 precari nelle scuole abruzzesi, con punte del 60% tra i docenti di sostegno».
Tra gli altri punti in agenda ci sono gli investimenti, a partire dal significativo incremento delle risorse per gli organici, il tempo scuola e il diritto allo studio. «La riduzione prevista a livello nazionale (5.660 docenti e 2.174 Ata) avrà ripercussioni anche in Abruzzo, proprio mentre i progetti Pnrr entrano nel vivo della loro attuazione e le scuole già con l’attuale organico sono in grossa difficoltà nella realizzazione dei progetti assegnati», afferma la Flc Cgil.
PIÙ INVESTIMENTI
Non solo aumento del personale, ma più attenzione alla ricerca. La Cgil sollecita, infatti, il recupero del taglio operato per il 2024 al Fondo di finanziamento ordinario delle Università, «che mette a repentaglio la sostenibilità finanziaria di diversi atenei, come evidenziato qualche settimana fa anche nell’appello lanciato dai rettori degli otto atenei di Abruzzo, Marche e Umbria», oltre al «blocco immediato di iniziative di disinvestimento come il dimensionamento scolastico».
In Abruzzo, ricorda il sindacato, nell'anno scolastico 2024- 2025 sono state tagliate 4 Istituzioni scolastiche, e sono previsti ulteriori accorpamenti nel prossimo biennio, fino ad arrivare ad un taglio totale di 13 direzioni. «Tante sono le ragioni per scioperare», sottolinea la Cgil, «la riduzione di risorse e di organici, con operazioni ideologiche, che nulla hanno a che fare con la crescita del nostro sistema formativo e con l’esigenza di garantire alle studentesse e agli studenti un sistema d’istruzione di qualità».
SI FERMANO I TRASPORTI
Giornata complessa, l'8 novembre, per il trasporto pubblico abruzzese. Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl trasporti hanno indetto, unitariamente, una giornata di mobilitazione con sciopero di 24 ore dei mezzi e una garanzia solo parziale delle fasce tutelate, in cui sarà al lavoro solo il 30% del personale viaggiante, con ulteriori disagi.
Alla mobilitazione aderiranno i dipendenti delle società Tua, Ama, Di Fonzo, Napoleone, La Panoramica, Cerella, Satam, Baltour, Tessitore, Di Giacomo e di tutte le altre aziende di trasporto abruzzesi. Alla base della protesta «i tentativi andati a vuoto delle organizzazioni sindacali di cercare un accordo, l'indisponibilità dei datori di lavoro a rinnovare il contratto collettivo nazionale, con un incremento economico in linea con l’aumento del costo della vita e a rimodulare la parte normativa per consentire una migliore conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nonché ad individuare soluzioni atte a contrastare il fenomeno delle aggressioni, sempre più frequente».
«Al tentativo di mantenere aperto un confronto propositivo», affermano i sindacati, «le associazioni datoriali hanno risposto ancorandosi alle proprie posizioni, volte esclusivamente alla massimizzazione della produttività, attraverso proposte provocatorie tese all’ulteriore aumento dei carichi di lavoro e ad una compressione inaccettabile delle condizioni lavorative».
PENSIONATI IN PIAZZA
Anche i pensionati diranno la loro contro una legge di bilancio considerata «inadeguata ad affrontare le priorità delle persone, in particolare di anziani e fragili». La data della mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil, a cui è prevista la partecipazione di oltre mille manifestanti con pullman che arriveranno da tutto l'Abruzzo a Pescara, è il 9 novembre. Il corteo partirà dalla caserma dei vigili del fuoco in viale Pindaro, passerà sotto all'assessorato alla Sanità, in via Conte di Ruvo e confluirà nella vicina piazza Unione, dove ha la sede pescarese la Regione Abruzzo.
Un corteo particolare, con un furgone scoperto che ospiterà gli interventi dei sindacalisti. Sarà presente la segretaria nazionale dello Spi- Cgil, Tania Scacchetti.
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