Scuola, che cosa fare se l’alunno è positivo

7 Settembre 2021

La quarantena scende a 7 giorni per prof e compagni vaccinati

Nell’imminente riapertura delle scuole, in Abruzzo la data è il prossimo 13 settembre, ecco alcune norme da applicare, secondo quanto previsto dal protocollo sicurezza 2021-2022, per il contenimento della diffusione del Covid-19, tra le quali la gestione di un caso positivo in classe. Come prima regola, e questo vale per i docenti e il personale non docente, il protocollo è tassativo: «Ciascun lavoratore è tenuto ad informare tempestivamente il dirigente scolastico o un suo delegato di eventuali contatti stretti con persone positive, della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della propria prestazione lavorativa o della presenza di sintomi negli studenti presenti all’interno dell’istituto». Quindi c’è l’obbligo di informare, il dirigente scolastico, della presenza di sintomi riconducibili all’infezione da Covid, degli studenti presenti nell’istituto.
PRIMO PASSAGGIO. Ma cosa fare se ci sono i sintomi “indicativi di infezione acuta delle vie respiratorie di personale o studenti”? In questo caso il protocollo prescrive che: «Occorre attivare immediatamente la specifica procedura: il soggetto interessato dovrà essere invitato a raggiungere la propria abitazione e si dovrà attivare la procedura di segnalazione e contact tracing da parte della Asl competente». Altro argomento importante è la eventuale quarantena.
L’ISOLAMENTO. Il Comitato tecnico scientifico ritiene che vi siano le condizioni per differenziare il periodo di quarantena precauzionale, per i soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di Sars-Cov-2, a seconda che tali soggetti abbiano, o meno, completato il ciclo di vaccinale. In particolare per chi ha completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, questo periodo può limitarsi a 7 giorni, a condizione che, alla scadenza di tale termine, venga effettuato un test diagnostico di esito negativo. Parliamo naturalmente dai 12 anni in poi. Se non si è vaccinati il periodo sale a 10 giorni.
Il rientro a scuola del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da Covid-19, certificato dall’autorità sanitaria, deve essere preceduto da una preventiva certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.
LA DISTANZA. Una particolare attenzione va attuata per l’accesso agli spazi comuni deve essere disciplinato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza. L’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale.
Anche l’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle ordinarie prescrizioni di igienizzazione personale e degli ambienti mensa e di distanziamento fisico, eventualmente prevedendo, ove necessario, anche l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate.
LA CAMPANELLA. L'ingresso e l'uscita dovranno essere organizzati in modo ordinato e a misura della disponibilità di posti e vanno predisposte stazioni di lavaggio delle mani all'ingresso e all'uscita (dispenser e/o bagni).
Per ciò che concerne le misure atte a garantire la somministrazione dei pasti, il personale è obbligato ad utilizzare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Il servizio può essere erogato nelle forme usuali, senza necessariamente ricorrere all’impiego di stoviglie monouso.