Scuola Croce inagibile: trasloco per 424 ragazzi

18 Agosto 2021

Le venti classi inizieranno l’anno scolastico ospiti di altri quattro istituti cittadini E sale la preoccupazione delle famiglie: «Almeno si conservino i corsi integri» 

PESCARA. La scuola media Benedetto Croce di via Scarfoglio è inagibile e i suoi 424 ragazzi, divisi in 20 classi, dovranno essere collocati altrove. La notizia arriva alla viglia del nuovo anno scolastico, dopo la comunicazione con cui l’11 agosto il Comune ha informato l’istituto circa i rilevati problemi di staticità e sismicità, che di fatto rendono inutilizzabile l’intero plesso scolastico.
Una doccia gelata per la dirigente scolastica Mariella Centurione, che ha convocato un collegio d’istituto per il 16 agosto, al fine di rendere note le sedi deputate a ospitare gli alunni della Benedetto Croce almeno nelle battute iniziali nel nuovo anno. Sedi che, nel frattempo, erano state individuate grazie al lavoro congiunto di amministrazione e dirigenza scolastica. Di fatto, considerato che non esiste una struttura capace di ospitare tutte le 20 classi di cui si compone la Croce, l’indicazione fornita prevede che 3 di loro vengano collocate nella scuola primaria Pineta Dannunziana, altre 4 nella scuola primaria Cascella, 6 nella scuola media Antonelli e le ultime 7 all’istituto Nostra Signora. Tuttavia, la composizione delle classi prime non è stata ancora definita: l’operazione dovrebbe concretizzarsi venerdì mattina, e solo dopo ogni studente avrà più chiaro il quadro che lo aspetta. Inoltre, in base a quanto si apprende da una lettera che la stessa dirigente Centurione ha inviato a tutte le famiglie, l’organizzazione è stata fatta tenendo conto del numero di alunni presenti in ogni aula, l’ampiezza degli spazi disponibili, il rispetto delle misure anti Covid e la necessità di raggruppare i corsi dentro un unico istituto. Inevitabile dire che la notizia ha seminato preoccupazione e malumore tra i genitori dei ragazzi, che a venti giorni dalla riapertura, ora s’interrogano su quale sarà la destinazione dei loro figli. Da non trascurare la presenza di gruppi di due o più fratelli, che adesso rischiano di finire sparpagliati tra le sedi alternative. «Abbiamo chiesto che almeno i corsi vengano mantenuti integri», spiega la presidente del consiglio d’istituto dei genitori Adriana Castiglia. «Chi ha più figli generalmente li iscrive nello stesso corso. In questo modo abbasseremmo il rischio». E così, se da un lato il sindaco Carlo Masci e l’assessore Gianni Santilli promettono «interventi celeri per consentire quanto prima il ripristino della normalità», dall’altro i dubbi dei genitori ruotano intorno alla comunicazione di inagibilità, avvenuta solo il 10 agosto, e la durata dei lavori, che secondo molti di loro andranno ad avvolgere quasi completamente il prossimo anno scolastico, costringendo i ragazzi a trascorrerlo fuori dal loro istituto. L’altro interrogativo è dato dall’effettivo spazio reperito nelle altre scuole, costrette a fare i conti con le nuove misure imposte dalla pandemia.