Scuola e sci dal 7 gennaio e festività con il coprifuoco

4 Dicembre 2020

Il nuovo Dpcm: dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti tra le regioni  Niente cenone di Capodanno negli hotel, ma ristoranti aperti a pranzo il 25 dicembre

Sarà un Natale di restrizioni e sacrifici. La Vigilia, il 25 dicembre e Capodanno blindati dentro i confini comunali. Dal 21 dicembre al 6 gennaio blocco degli spostamenti tra regioni, anche in fascia gialla e divieto di raggiungere le seconde case. Chiusi gli impianti da sci, che riapriranno solo il 7 gennaio, data prevista per il ritorno sui banchi di tutti gli studenti, ma con presenza in aula al 75% e parte della didattica a distanza.
Il Dpcm di Natale, firmato in serata dal premier, Giuseppe Conte, e che entrerà in vigore oggi fino al 15 gennaio, nasce sulla scorta del timore diffuso di una terza ondata, che potrebbe colpire proprio a ridosso delle festività natalizie.
Niente cenoni di Capodanno negli hotel, quando il coprifuoco sarà esteso fino alle 7 del mattino, mentre ai ristoranti sarà consentito di restare aperti a pranzo, il 25 e 26 dicembre, il 1° e il 6 gennaio.
SPOSTAMENTI VIETATI
Spostamenti vietati nel periodo delle festività natalizie. Nel testo del decreto è specificato che «dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre e del 1° gennaio è vietato anche ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute».
Viene stabilito, inoltre, che «è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case che siano ubicate in altre regioni».
NATALE E CAPODANNO
BLINDATI
A Natale, Santo Stefano e Capodanno sarà proibito anche spostarsi dal comune di residenza o di domicilio. Nel decreto legge viene evidenziato come «nelle giornate del 25 e del 26 dicembre e del 1° gennaio è vietato ogni spostamento tra comuni, fatto salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e per motivi di salute. È, comunque, consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, che la notte di San Silvestro sarà allungato fino alle 7 del mattino.
STRETTA SULLE SECONDE CASE
Non ci si potrà spostare neppure verso le seconde case nel periodo delle festività. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà consentito tornare nella propria abitazione fuori regione, ma non ci si potrà spostare «verso le seconde case ubicate in altre regioni e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio, anche in quelle ubicate in altri comuni diversi da quello di residenza o domicilio».
RISTORANTI APERTI A NATALE
Bar e ristoranti chiuderanno alle 18, tranne nelle regioni rosse dove è consentito solo il servizio di asporto. Ma a Natale, Santo Stefano, il 1° e il 6 gennaio si potrà pranzare fuori: le attività di ristorazione potranno, infatti, restare aperte a pranzo osservando il limite massimo di quattro commensali per ogni tavolo. Il 31 dicembre non ci sarà il classico cenone di Capodanno nei ristoranti degli alberghi, che potranno effettuare solo il servizio in camera. Un modo per evitare l'escamotage a cui molti stavano pensando di ricorrere per festeggiare l'ultimo dell'anno fuori casa o in compagnia di amici.
MESSE NATALIZIE
Quest'anno il Natale si festeggerà in anticipo. Con il coprifuoco confermato alle 22, le messe natalizie inizieranno entro le 20, per concludere le funzioni religiose in tempo utile per rientrare a casa entro le 22: la Messa non dovrebbe durare oltre le 20,30. È una decisione che il Governo ha assunto in accordo con la Cei, la Conferenza episcopale italiana.
NEGOZI APERTI FINO ALLE 21
L'orario di chiusura dei negozi sarà spostato alle 21, per permettere di allungare lo shopping natalizio, con ingressi contingentati evitando gli assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma resteranno chiusi nei giorni festivi e nel week-end dal 21 al 6 gennaio.
A SCUOLA IL 7 GENNAIO
La ministra dell'istruzione, Lucia Azzolina, ha fatto pressing fino alla fine, ma non è riuscita a strappare l'impegno a riportare gli studenti in presenza dal 9 dicembre. Le lezioni in aula riprenderanno, per tutti, dal 7 gennaio, ma con una quota di didattica a distanza pari al 25%. Nelle università torneranno le lauree in presenza, come anche gli esami oltre alle lezioni, ma solo per un ridotto numero di studenti.
NIENTE CIRCO BIANCO
Gli habitué delle vacanze sulla neve dovranno farsene una ragione: le stazioni sciistiche riapriranno solo il 7 gennaio, a festività concluse. Il timore è che, come accaduto lo scorso anno in alcune località sciistiche italiane, possano formarsi pericolosi assembramenti. Il ministro della Sanità, Speranza, ha tenuto a ribadire che «il problema non sono gli impianti, ma le situazioni di socialità che inevitabilmente verrebbero a crearsi». Anche le crociere con partenza o scalo in Italia saranno sospese dal 21 dicembre al 6 gennaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA