Scuola Giardini, alunni ancora fuori sede

Penne. Il sindaco Semproni conferma che le lezioni continueranno per un altro anno alla Paratore
PENNE. Gli alunni dell’istituto comprensivo Mario Giardini, anche il prossimo anno, saranno ospiti dell'istituto Paratore. Ad affermarlo è il sindaco, Mario Semproni, che ha annunciato il prolungamento della sistemazione fuori sede nel corso dell'ultimo Consiglio comunale.
La notizia è arrivata in risposta a un'interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Ennio Napoletano. Per la Giardini, dunque, anche l’anno scolastico 2017-2018 ripartirà con la condivisione forzata avviata nel 2016. Nel settembre scorso, infatti, la sede di via Caselli venne chiusa per gli effetti di un’ordinanza di sgombero firmata dallo stesso sindaco Semproni. Dopo un anno passato da coinquilini alla Paratore, ragazzi e famiglie della Giardini si attendevano qualche passo avanti, ma la situazione è tutt'altro che chiara.
La nuova amministrazione non ha alcuna intenzione di procedere con l’appalto della nuova scuola, in via dei Lanaioli, come era stato deciso e progettato dal passato governo cittadino. «A quattro anni dall'inizio dell'iter per la costruzione della nuova sede, i lavori non sono ancora cominciati ed è per questo che abbiamo consultato un legale per definire la vicenda», spiega il sindaco. La giunta ha anche chiesto al responsabile unico del procedimento, l'ingegner Piero Antonacci, di annullare il bando assegnato da tempo alla Corbo group.
«Abbiamo chiesto che l'amministrazione facesse chiarezza sul parere legale fornito dall'avvocato Di Tonno, in merito al bando di gara per la costruzione della nuova Giardini. Se non ci verrà fornito» afferma il consigliere Napoletano, « incaricheremo il prefetto e la Corte dei Conti affinché facciano chiarezza. Non abbiamo ricevuto risposta su come l'amministrazione intenda evitare la perdita del finanziamento di 728 mila euro che già a marzo scorso è arrivato nelle casse del Comune. Riteniamo offensivo questo atteggiamento», chiosa Napoletano, «considerando che anche per il 2017-2018 il complesso Paratore ospiterà due istituti, sacrificando le attività didattiche di entrambi. Non sono state date risposte soddisfacenti alle famiglie che avevano avuto rassicurazioni nei mesi scorsi su una proposta alternativa».
Francesco Bellante
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