Scuola Giardini, il prefetto cerca soluzioni

26 Ottobre 2016

Convocata riunione con istituti ed enti. Presto il Comune farà nuove perizie sulle strutture di Penne

PENNE. Il caso della scuola Mario Giardini di Penne finisce sul tavolo del prefetto Francesco Provolo. La situazione dell’istituto scolastico si fa sempre più intricata, dopo che le classi sono state trasferite nel plesso della Paratore, altro istituto cittadino, per via dell’ordinanza di sgombero del sindaco Mario Semproni che ha sancito la chiusura della scuola di via Caselli.

Il prefetto ha voluto capire le ragioni degli amministratori e sentire anche il parere dei dirigenti dei due istituti pennesi convocando il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il dirigente della Provincia Paolo D'Incecco e la responsabile del settore edilizia scolastica di Palazzo dei marmi Alessandra Berardi, il sindaco di Penne Semproni e l'assessore Nunzio Campitelli.

Da settembre, di fatto, la Giardini non ha una propria sede e diverse famiglie sono decise a spostare i propri figli in altri istituti nei paesi limitrofi. A complicare la situazione ci sono le condizioni dell’istituto Paratore che non avrebbe tutte le carte in regola in materia di sicurezza sismica, così come emerso nel corso del tavolo di lavoro promosso dal prefetto.

A margine della riunione il presidente della Provincia Di Marco ha spiegato che «il Comune si è impegnato a far redigere nuove perizie tecniche sugli edifici scolastici lesionati, per valutare i danni con maggior precisione. Da parte nostra, pur non avendo competenze sulle scuole di gestione comunale, ci siamo dichiarati disponibili ad offrire ospitalità di alcuni locali del Mario dei Fiori, dopo l'esecuzione dei lavori di miglioramento sismico (Piano scuole d'abruzzo), che saranno appaltati subito dopo l'approvazione del bilancio». Intanto l’istituto Giardini rischia di perdere i numeri necessari alla sua sopravvivenza.

Francesco Bellante

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