Scuola Giardini, si torna in classe giovedì

13 Settembre 2016

Penne, slitta il rientro degli alunni trasferiti alla Ciulli Paratore. Sicurezza: perizie in tutti gli istituti

PENNE. La campanella per gli alunni dell'istituto Mario Giardini e del Laura Ciulli Paratore suonerà giovedì, 15 settembre. Lo slittamento dell’avvio dell’anno scolastico rispetto alla data regionale del 12 settembre, e i giorni di vacanza supplementari per i circa 1000 studenti, è stato necessario per consentire le operazioni di trasporto di banchi, sedie e arredi dell'istituto Giardini, sgomberato perché non sicuro dal punto di vista sismico, nel plesso scolastico di via Verrotti che ospita l'istituto comprensivo Laura Ciulli Paratore.

Le operazioni, coordinate dall'ufficio tecnico comunale, sono state possibili grazie all'aiuto dei volontari della Protezione civile e dei membri dell'Associazione carabinieri in congedo. Tutte le medie e le elementari, a eccezioni di due classi, saranno posizionate nel plesso del Ciulli Paratore di via Verrotti. Le due classi rimanenti delle elementari della Giardini andranno nel plesso Vanni di via Caselli.

«Finché non saranno ultimati i lavori al complesso scolastico Vanni la segreteria dell'istituto Giardini sarà ospitata in un ufficio del Comune di Penne», spiega Nunzio Campitelli. Lo stesso assessore all’Istruzione di Penne fa sapere che nelle prossime settimane una commissione tecnica della Protezione civile regionale effettuerà perizie e valutazioni sugli edifici scolastici della città. I genitori degli alunni della Giardini, che in larga parte non hanno digerito il trasferimento nel complesso della Paratore, hanno chiesto agli amministratori di capire se ci siano i presupposti per recuperare l'edificio di via Caselli.

Sullo sgombero della Giardini, nei giorni scorsi, si è registrata anche una veemente polemica tra l'ex sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, e il coordinatore provinciale di Forza Italia, Carlo Masci. Dopo che D'Alfonso ha criticato la scelta del sindaco Mario Semproni di sgomberare la Giardini a pochi giorni dalla riapertura, Masci ha replicato: «Appaiono imbarazzanti e fuori luogo le affermazioni dell'ex sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, il quale, per 5 anni, ha mantenuto segrete le perizie che accertavano la grave situazione di vulnerabilità sismica del plesso scolastico Mario Giardini. Ignaro delle conseguenze che potrebbero esserci anche sul piano penale, lui stesso, oggi, utilizza quelle perizie per giustificare la costruzione di una nuova scuola, inutile e costosa che finora però è rimasta solo sulla carta, a causa della crisi politica che falcidiò all'epoca la maggioranza di centrosinistra». Dichiarazioni pesanti che hanno spinto D'Alfonso a valutare la possibilità di querelare Masci.

Francesco Bellante

©RIPRODUZIONE RISERVATA