Scuola, il nuovo personale deciso con il contagocce

7 Maggio 2023

Per il prossimo anno distribuiti solo 23 tecnici e ausiliari in più nell’intera regione La Fratta (Cgil) va all’attacco: le zone interne saranno ancora le più penalizzate

L'AQUILA. Soltanto 23 posti in più, tra personale tecnico e ausiliario, sono stati attribuiti all'Abruzzo per l'anno scolastico 2023-2024. Numeri esigui, secondo il segretario Flc - Cgil Abruzzo e Molise, Pino La Fratta, che spiega come «i criteri di ripartizione dell’organico continuino a penalizzare la nostra regione».
A formalizzare gli organici disponibili da settembre prossimo, l'Ufficio scolastico regionale, in un incontro con le organizzazioni sindacali. «Sul piano nazionale, per effetto di compensazioni tra regioni, il personale Ata resta sostanzialmente invariato, diminuendo complessivamente di sole 78 unità», spiega La Fratta, «mentre all’Abruzzo sono stati attribuiti solo 15 collaboratori scolastici in più e 8 assistenti amministrativi. Non sufficienti a coprire le reali esigenze, soprattutto nelle aree interne».
Gli incrementi (vedi la tabella pubblicata in alto) sono di fatto irrisori se conteggiati in ambito provinciale con appena sei unità in più per Chieti, Pescara e Teramo e addirittura solo 5 per l’Aquila.
NUMERI SCARSI.
«Pur apprezzando l’attribuzione di un organico aggiuntivo, frutto anche delle continue sollecitazioni dalla nostra organizzazione sindacale, esprimiamo insoddisfazione per come il ministero della Pubblica istruzione sta gestendo la partita degli organici del personale Ata a livello nazionale», sottolinea La Fratta, «nonostante le intese sottoscritte, gli impegni assunti sono rimasti puntualmente disattesi. Riteniamo sussista l’urgenza di modificare i criteri con cui si attribuiscono gli organici alle scuole, che si basano quasi esclusivamente sulla popolazione scolastica, non tenendo conto delle criticità territoriali delle aree interne, con scuole che comprendono tanti piccoli comuni, e che penalizzano la nostra regione. A seguito degli effetti nefasti delle pseudo riforme susseguitesi negli anni, dalla Gelmini alla “Buona scuola”, il taglio a cui abbiamo assistito per il personale Ata in Abruzzo è stato drammatico».
ABRUZZO PENALIZZATO.
Nell’arco di 15 anni, a partire dall'anno scolastico 2007/2008, si sono persi oltre 1.300 posti di lavoro, che equivalgono a ben il 25% dell’organico complessivo. Nello specifico, 176 assistenti amministrativi, 109 assistenti tecnici e ben 956 collaboratori scolastici «mentre il carico di lavoro del personale Ata è in costante crescita nelle scuole, anche per le esigenze connesse all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per tutte le altre numerose incombenze che non sono affatto diminuite, dalla vigilanza alla pulizia delle aule», fa notare il segretario Cgil scuola Abruzzo, «permane, inoltre, il problema dell’insufficienza del numero degli assistenti tecnici nelle scuole del primo ciclo, che sono stati istituiti durante l’emergenza pandemica e che devono essere implementati. A fronte di tali numeri, se non ci sarà un incremento di posti, in molte scuole sarà difficile garantire il servizio per il prossimo anno scolastico».
LA RICHIESTA.
Prevedere l’attribuzione di deroghe che compensino i tagli di personale: è la richiesta inoltrata dalla Cgil all’Ufficio Scolastico Regionale.
«È necessario che anche la politica faccia la sua parte per assicurare a tutti uguali condizioni di partenza», incalza La Fratta, «sarebbe necessario invertire la tendenza dei tagli, rivedere i criteri di attribuzione degli organici, ancorati al mero parametro numerico e adeguarli alle specificità territoriali e all’aumento dei carichi di lavoro delle scuole che si è determinato in questi ultimi anni».