Scuola, le possibili novità: microfono e green card

17 Luglio 2021

Non solo vaccini a tappeto: ecco le proposte sul tavolo degli esperti del Cts 

PESCARA. Green pass obbligatorio per i docenti, e per tutto il personale Ata, e utilizzo massiccio dei microfoni durante le lezioni per limitare la diffusione di particelle nelle aule. Sono queste le principali ipotesi che si stanno facendo strada nel dibattito sulla riapertura delle scuole, rafforzate dalla volontà del Governo di salvaguardare il ritorno alla didattica in presenza e raggiungere una copertura vaccinale completa. Per quanto riguarda l’Abruzzo, infatti, nonostante il buon ritmo della campagna vaccinale, circa il 20 per cento del personale scolastico non è ancora stato immunizzato.
LE PRIORITÀ Il tema della riapertura delle scuole verrà affrontato ufficialmente nei prossimi giorni, durante una riunione della cabina di regia previo consulto con il Comitato tecnico scientifico. Il Cts, però, ha già fatto filtrare una prima bozza di parere con le indicazioni per riaprire in sicurezza e, soprattutto, in presenza dal primo all’ultimo giorno. Gli esperti hanno chiesto al Governo uno sforzo per accelerare le vaccinazioni e, oltre alla possibilità di estendere l’utilizzo del Green pass per il personale delle scuole, su cui la decisione finale spetta comunque a Draghi, chiedono anche di inserire gli studenti dai 12 anni in su tra le categorie prioritarie.
BANCHI E MASCHERINE I risultati delle ultime prove Invalsi, infatti, hanno preoccupato il Governo, che vuole ridurre al minimo la dad ma deve conciliare il ritorno in classe con la risalita dei contagi. In tal senso, il Green pass non sarà l’unico strumento utile per evitare il ricorso alle lezioni a distanza. Resterà centrale il binomio mascherina-distanziamento in aula, anche se gli esperti del Cts sembrano intenzionati ad aprire alla possibilità di essere più elastici nella disposizione dei banchi (mettendo da parte il metro di distanza). Dovrebbero essere garantiti periodicamente anche gli screening sugli alunni, mentre resteranno invariate le misure in caso di contagio in classe.
MICROFONI IN CLASSE Diverse novità potrebbero riguardare direttamente lo svolgimento delle lezioni, sulla base delle indicazioni espresse dall’ultimo rapporto sulla gestione della sicurezza, in spazi non sanitari, redatto dall’Istituto Superiore di Sanità. La facilità di trasmissione della variante Delta rende necessario un miglioramento nel processo di ricambio dell’aria e di ventilazione, ma anche una riduzione delle emissioni di particelle in ambienti chiusi come le aule: per questo motivo gli insegnanti, che in genere mantengono un tono di voce alto per spiegare, potrebbero essere incentivati ad un utilizzo massiccio dei microfoni. Questa precauzione si renderebbe necessaria nelle scuole non dotate di ventilazione meccanica, che rappresentano la maggioranza del totale.
SENSORI E VENTILAZIONE Un altro aiuto potrebbe arrivare dall’installazione di rilevatori di anidride carbonica, che monitorano la qualità dell’aria. Questi sensori funzionano come semafori, con luce verde, gialla e rossa in base alla concentrazione di anidride carbonica nell’aria, e valori specifici per ogni ambiente. In questo modo, l’insegnante può intervenire aprendo le finestre al segnale del rilevatore.
I NUOVI INTERVENTI La prossima settimana potrebbe essere quella cruciale per capire le linee guida in vista della riapertura delle scuole. In ogni caso, saranno necessari ulteriori interventi per l’organizzazione degli spazi scolastici. A tal proposito, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha ricordato che le scuole avranno a disposizione 350 milioni di euro dal Decreto Sostegni bis per le misure di intervento e messa in sicurezza degli ambienti. Altri fondi dovrebbero essere erogati anche agli enti locali per la creazione di nuovi spazi per la didattica.