Scuola, le regole del rientro: i chiarimenti del ministero

11 Settembre 2022

Le risposte sull’isolamento di positivi al Covid e sullo stop definitivo alle lezioni da casa

L'AQUILA. Domani prima campanella in tutte le scuole d'Abruzzo.
Gli studenti, ad esclusione degli istituti che hanno anticipato la partenza, torneranno tra i banchi dopo due anni condizionati, nell'organizzazione delle lezioni, dalla pandemia da Covid-19, che ha costretto in parte all'utilizzo della Dad e della didattica integrata. Date per scontate le novità principali, come il cessato obbligo dell’uso della mascherina, fatta eccezione per i fragili, più volte pubblicate dal Centro, il ministero dell'Istruzione, in una specifica circolare trasmessa agli istituti scolastici, ha chiarito le misure di prevenzione di base da attuare nelle scuole rispondendo anche alle domande e ai dubbi più frequenti.
1) Quali sono le misure precauzionali previste per i soggetti confermati positivi?
Al momento le persone risultate positive al test diagnostico per Covid sono sottoposte alla misura dell’isolamento. Per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati a ciò abilitati al termine dell’isolamento.
2) Permangono i monitoraggi Covid?
Sì. In continuità con gli anni precedenti, si conferma l’attivazione del sistema di monitoraggio per valutare gli impatti che la diffusione del virus ha su tutti i gradi del sistema educativo di istruzione e di formazione. Con successiva nota verranno fornite alle Istituzioni scolastiche le istruzioni operative per la compilazione della rilevazione che verrà resa disponibile prima dell’inizio delle lezioni.
3) È necessario aggiornare il Documento di valutazione dei rischi?
A partire dal 1° settembre 2022, per il contesto scolastico, non sono previste norme speciali connesse al virus Sars-Cov-2.
Alla luce, pertanto, dell’evoluzione della situazione epidemiologica e dell’aggiornamento del quadro normativo occorre procedere ad una verifica che consenta di valutare un'eventuale modifica della organizzazione del lavoro significativa ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori. In tal caso, il dirigente scolastico integra il Documento di valutazione dei rischi e dei rischi da interferenza, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
4) Per accedere ai locali scolastici sono previsti controlli sullo stato di salute, come ad esempio la misurazione della temperatura corporea?
No, per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico, il bambino o l'alunno presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-Cov-2 viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del Medico di famiglia o del Pediatra di libera scelta, opportunamente informato.
A titolo esemplificativo, rientrano tra la sintomatologia compatibile con Covid-19 sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da uno stato di malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa.
5) Quali sono gli adempimenti di competenza del dirigente scolastico a seguito dell’emanazione delle Linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e agli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici e in quelli confinati degli stessi edifici?
Come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 26 luglio 2022, «il dirigente scolastico richiede alle autorità competenti, ovvero ai Dipartimenti di prevenzione delle Asl e all'Arta, di effettuare le attività preliminari di monitoraggio della qualità dell'aria e di individuazione delle soluzioni più efficaci da adottare in conformità con le presenti linee guida. Sulla base degli esiti della predetta attività il dirigente scolastico richiede all'ente proprietario dell'edificio di attivarsi per porre in essere gli interventi necessari, secondo quanto previsto dalla normativa vigente».
6) Gli alunni positivi possono seguire l’attività scolastica nella modalità della didattica digitale integrata?
No. La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus Covid-19, che consentiva tale modalità, ha cessato i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022.
7) Per gli alunni fragili sono previste misure di tutela particolari?
I genitori degli alunni e dei bambini che a causa del virus Sars-Cov-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse, comunicano all’Istituzione scolastica tale condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola.
A seguito della segnalazione ricevuta, l’Istituzione scolastica valuta la specifica situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra di libera scelta o il medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell’alunno in presenza e in condizioni di sicurezza.