Scuola, lezioni da casa per quasi 23mila studenti
Scatta da oggi l’ordinanza, in vigore fino a martedì prossimo. E il sindaco rivela: secondo i dati la percentuale dei bambini contagiati è schizzata dal 4 al 14%
PESCARA. Altri 81 contagi ufficializzati dalla Asl solo ieri (169 in tutta la provincia); 473 dal primo febbraio, con una media di 67 infettati ogni giorno solo a Pescara. È un bollettino che mette i brividi e che, con tutto il sistema di tracciamento che ne consegue, si è portato dietro la chiusura di tutte le scuole cittadine, dopo che da giorni si è chiuso, di continuo, dove serviva. Ma da oggi stop: lezioni a casa, davanti a computer, tablet o telefonini per 22.899 studenti tra elementari, medie e superiori, compresi i bambini dell’infanzia. Per tutta la popolazione scolastica, didattica a distanza fino a martedì 16 febbraio. A casa anche circa quattromila adulti tra docenti e personale Ata.
La brusca frenata, con le famiglie divise tra chi la invocava e chi la temeva, è arrivata a fronte di un dato scientifico che parla da solo. Lo ha citato lo stesso sindaco ieri, durante il suo intervento sui social: «I dati scientifici elaborati dagli esperti della ricerca e della sanità rivelano che oggi i bambini dai 3 ai 12 anni sono colpiti dal coronavirus in una percentuale che negli ultimi giorni è schizzata dal 4 al 14 per cento in termini assoluti, percentuale che fa innalzare la pericolosità del contagio nelle scuole».
Di qui, spiega ancora Masci, la sospensione delle attività didattiche in presenza da oggi a martedì 16 febbraio, «per consentire una sanificazione dei locali e in attesa di ulteriori determinazioni del comitato tecnico scientifico. La sicurezza dei nostri ragazzi», ribadisce il sindaco, «è prioritaria». Anche perché, fa presente, «i provvedimenti sulla scuola non riguardano solo i ragazzi. Sono coinvolti gli insegnanti, il personale non docente, i loro famigliari e gli anziani a casa, i soggetti più deboli per i quali occorre spendere tutte le nostre energie con la prevenzione».
E che la preoccupazione delle famiglie sia alle stelle, di pari passo con i disagi che si moltiplicano quotidianamente, non ultima per la chiusura odierna delle scuole, lo rivela ancora Masci, riferendo che «in Comune sono arrivate numerose segnalazioni che esprimono una forte preoccupazione proveniente dal sistema scolastico e da tutto quello che gravita attorno al calendario, alle articolazioni delle lezioni, ai trasporti e al ritorno in famiglia».
«Il recupero della normalità non è ancora possibile», rimarca il sindaco, «diversamente da quello che alcuni pensano. Il coronavirus è un nemico subdolo che si avvale come moltiplicatore della circolazione delle persone e che si manifesta quando sembra messo all’angolo». (s.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

