Scuola, lo stop è per tutti

Elementari, medie e superiori verso la didattica a distanza. Oggi l’ordinanza
Si va verso la chiusura totale delle scuole abruzzesi. La decisione è arrivata nella serata di ieri dopo la riunione fiume della Regione con gli esperti. Non solo gli istituti superiori ma quelli di ogni ordine e grado continueranno con la didattica a distanza. Rimarranno aperti solo nidi e scuole dell’infanzia. Sembra essere questa la decisione a cui si è giunti ma che dovrà essere formalizzata con un’apposita ordinanza firmata dal presidente Marco Marsilio.
LA SCELTA INIZIALE. Fino al tardo pomeriggio di ieri sembrava si dovesse proseguire nel solco di quanto già stabilito una settimana fa, prolungando i provvedimenti che disponevano la didattica a distanza per le sole scuole superiori. «I casi aumentano e bisogna essere attenti e prudenti», spiegava l’assessore abruzzese all’istruzione Pietro Quaresimale. «Abbiamo verificato i dati forniti dalle autorità scientifiche che dicono che la situazione è più grave a Pescara e Chieti, un pò meno a L’Aquila e Teramo, e quindi si va verso la conferma della dad al 100 per cento nelle scuole superiori».
LA DECISIONE. In serata però la Regione ha avuto un confronto approfondito con gli esperti anche sulla scorta del vertice con i sindaci ed i presidenti dei quattro capoluoghi di Provincia. Proprio i sindaci avevano chiesto un giudizio uniforme sul tema della didattica (vedi articoli a pagina 3) e alla fine è arrivata la decisione. Oggi sarà ufficializzata con apposito provvedimento.
I COMUNI. Nel frattempo diversi Comuni in zona rossa avevano già deciso autonomamente di chiudere le scuole. A Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo la didattica a distanza era stata prorogata per un’altra settimana. Anche a San Giovanni Teatino era arrivata l’ordinanza per la prossima settimana di sospensione dell’attività didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado.
BORSE DI STUDIO. Nel frattempo è stata fissata al prossimo 31 marzo la scadenza per la riscossione delle borse di studio del programma ministeriale Io Studio, dopo che sul tavolo del ministero dell’Istruzione è arrivato l’elenco degli studenti abruzzesi beneficiari per l’anno scolastico 2019/2020. A comunicarlo è l’assessore regionale Quaresimale, dopo che gli uffici del Servizio Istruzione hanno formalizzato l’elenco degli studenti abruzzesi che hanno diritto a riscuotere la borsa di studio collegata al programma ministeriale.
«Nel giro di tre mesi abbiamo recuperato un ritardo di due anni», sottolinea Quaresimale. «La task force regionale, che ho richiesto immediatamente dopo il mio insediamento, ha permesso di smaltire le istanze di tre anni scolastici in modo da permettere a migliaia di famiglie abruzzesi di riscuotere il voucher collegato alla borsa di studio. In totale, negli ultimi tre anni scolastici, sono 13.200 gli studenti che hanno ottenuto la borsa di studio per un ammontare di 2,3 milioni di euro». Con l’invio dell’elenco dei beneficiari, il ministero ha fissato al 31 marzo il termine ultimo per la riscossione delle borse di studio. «Tale termine» spiega l’assessore, «vale anche per le borse di studio relative agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019, i cui beneficiari non hanno riscosso il voucher entro il 31 gennaio scorso. In accordo con il ministero, abbiamo voluto unificare la data al 31 marzo per tutte le borse di studio riconosciute nei tre anni scolastici».
RISCOSSIONE. Per la riscossione, gli studenti beneficiari possono rivolgersi a qualsiasi sportello postale sul territorio nazionale e, senza necessità di utilizzare o esibire la Carta dello studente Io Studio, comunicano all’operatore delle Poste di essere beneficiario di una borsa di studio erogata dal Miur attraverso un “bonifico domiciliato” ed esibendo naturalmente codice fiscale e documento di identità.

