Scuola, mascherine, pass In 5 giorni cambia tutto

Verso il ritorno alla normalità: da oggi a venerdì regole rivoluzionate
Una vera rivoluzione che stravolgerà le regole anti Covid in appena 5 giorni. La strada è tracciata e le norme su scuole, mascherine e Green pass verranno stravolte tra oggi e venerdì 11 febbraio. Si parte con le novità sul certificato verde, che diventa illimitato solo per chi ha la terza dose; e si finisce con l’addio alla mascherina all’aperto e la riapertura delle discoteche.
ilGreen pass diventa
illimitato
Da oggi, il Green pass ottenuto dopo aver fatto la terza dose ha scadenza illimitata. Stesso discorso vale per chi è guarito dal Covid e si era ammalato dopo aver fatto la seconda dose. Resta invariata la scadenza del certificato per chi ha fatto solo due dosi (sei mesi). Anche chi è guarito dal virus, ma ha deciso di non vaccinarsi, avrà il Green pass valido solo sei mesi dalla data del primo tampone positivo.
Ma da oggi parte anche un’altra novità importante relativa al sistema dei colori delle regioni, che di fatto perde significato per i vaccinati: se una regione dovesse finire in zona rossa, infatti, le limitazioni specifiche decadono per chi ha ricevuto il siero anti Covid.
Le nuove regole
a scuola
Ma da oggi cambia anche la gestione della quarantena e della didattica a distanza nelle scuole. Arrivano novità importanti per salvaguardare l’attività in presenza. Si parte con gli asili nido e scuole dell’infanzia: fino a quattro casi di positività al Covid nella stessa classe, l’attività didattica prosegue comunque in presenza. Gli insegnanti e gli educatori saranno obbligati ad indossare la mascherina Ffp2 fino al decimo giorno successivo alla scoperta dell’ultimo caso positivo.
Con cinque o più infetti nella stessa sezione, le lezioni sono sospese per cinque giorni. Al termine di questo periodo, occorre un tampone rapido o molecolare con esito negativo per tornare a fare lezione in classe.
Per quanto riguarda le scuole elementari, invece, fino a quattro casi positivi nella stessa classe le lezioni proseguono per tutti, in presenza, con obbligo di indossare le mascherine Ffp2 (sia nel caso dei docenti che degli alunni sopra i 6 anni), fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività. Con cinque o più contagiati nella stessa classe, i vaccinati e i guariti da meno di 120 giorni, ma anche gli esentati dalla vaccinazione, possono restare a fare lezione in classe utilizzando la mascherina Ffp2, fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell’ultimo caso di positività. Per la permanenza in aula è sufficiente avere la certificazione verde che sarà controllata tramite app. Per gli alunni non vaccinati, invece, è prevista la dad per almeno cinque giorni.
Regole diverse per quanto riguarda le scuole medie e le superiori: con un caso di positività nella stessa classe, le lezioni proseguono per tutti ma con obbligo di indossare mascherine Ffp2. Con due o più casi di positività nella stessa sezione, i vaccinati e i guariti da meno di 120 giorni, e gli esentati dalla vaccinazione, possono proseguire l’attività didattica in presenza ma con mascherine Ffp2. Per gli studenti non vaccinati, invece, è prevista la didattica a distanza per cinque giorni.
La novità per gli scuolabus
Nell’ultimo decreto c’è una novità anche per quanto riguarda il trasporto scolastico: fino al 31 marzo, per gli studenti di età pari o superiore ai 12 anni che frequentano scuola elementare media o superiore, è consentito salire sui mezzi di trasporto scolastico anche dopo aver effettuato un tampone antigenico rapido o molecolare con esito negativo. Saranno comunque obbligati ad indossare le mascherine di tipo Ffp2.
Stranieri in Italia
Le ultime disposizioni del governo, in vigore da oggi, introducono novità anche per chi arriva in Italia dall’estero. Se si è in possesso di un certificato di guarigione dal Covid o di vaccinazione (con un siero autorizzato o riconosciuto come equivalente in Italia), è consentito l'accesso ai servizi e alle attività per i quali servirebbe il super Green pass nel nostro Paese: basta effettuare un test antigenico rapido (validità 48 ore) o molecolare (che ne vale 72).
Cosa cambia da venerdì
11 febbraio
Scattano novità importanti anche da venerdì 11 febbraio. Cadrà infatti l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Il governo alla fine dello scorso anno aveva prorogato l’obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto, a causa dell’impennata dei contagi. Poi la misura era stata estesa per altri dieci giorni. Da venerdì, però, la mascherina resterà obbligatoria solo nei luoghi chiusi e in tal senso non mutano gli altri obblighi già in vigore. Nei bar e nei ristoranti va indossata soltanto quando ci si alza dal tavolo. Nei cinema e nei teatri va indossata sempre e serve la mascherina del tipo Ffp2, così come negli stadi e nei palazzetti. Nelle palestre e nei centri sportivi va portata soltanto quando si sta nelle aree comuni e si può togliere quando si fa attività sportiva.
Su treni, aerei, navi e su tutti i mezzi del trasporto pubblico locale (anche autobus, metropolitane e tram) è obbligatorio indossare le Ffp2.
I contatti stretti dei casi positivi, se hanno fatto la terza dose da meno di 120 giorni non devono rispettare la quarantena, ma indossare per dieci giorni la mascherina Ffp2 e rispettare l’autosorveglianza.
LE DISCOTECHE
VEDONO LA LUCE
Da venerdì 11 febbraio potranno riaprire le discoteche, che fino a questo momento potevano solamente funzionare come locale con il posto al tavolo per mangiare.
Sarà comunque obbligatorio il super Green Pass per entrare nei locali: cioè, serve la vaccinazione oppure bisogna essere guariti dal Covid nell’arco degli ultimi 120 giorni. Se il locale è al chiuso sarà necessario indossare la mascherina, tranne quando si sta consumando cibo o bevande. Nelle discoteche all'aperto (ma solo in zona bianca) da venerdì non sarà più obbligatorio coprire naso e bocca con la mascherina.

