Scuola Paolini, arriva un milione e mezzo

30 Maggio 2015

Popoli, l’assessore Santoro: completeremo gli interventi nell’ala est e la messa in sicurezza

POPOLI. Il piano regionale annuale di edilizia scolastica approvato dalla giunta D’Alfonso ha consentito l’ammissibilità di un finanziamento di 1 milione 450mila euro per il complesso scolastico Paolini gravemente danneggiato dal sisma dell'aprile 2009.

«Il raggiungimento di questo obiettivo», spiega l'assessore ai lavori pubblici Dino Santoro, «per il quale è risultato di notevole importanza il lavoro svolto dall'ufficio tecnico comunale, premia il lavoro svolto dall'amministrazione in questi anni in termini di programmazione e progettazione a lungo termine. La giunta regionale ha valutato positivamente il nostro progetto presentato dall'amministrazione in aderenza al piano regionale e approvando la richiesta di finanziamento», fa notare l'assessore, «ci consentirà di portare a compimento anche i lavori sull’ala est del complesso scolastico». Il complesso Paolini si divide sostanzialmente in quattro blocchi su tre dei quali si sono già effettuati lavori di recupero e consolidamento con fondi provenienti da quelli previsti per la ricostruzione.

«L'attuazione di questo ultimo intervento», rimarca Santoro, «completa un po’ i nostri sforzi profusi per poter mettere in sicurezza l’intero fabbricato. Circostanza che ci consentirà il ricollocamento delle scuole in questa parte del plesso scolastico accessibile da via Buozzi, un’operazione», evidenzia Santoro, «di fondamentale importanza per la città che si riappropria della vita normale dopo il terremoto e restituisce vitalità soprattutto al centro».

L’amministrazione vuole sottolineare come, anche nel campo dei lavori pubblici, tutto ciò che a inizio mandato sembrava irrealizzabile, con un lavoro puntuale, continuo e oculato, è divenuto obiettivo raggiungibile. «Nel novero di questi lavori», riprende Santoro, «rientrano opere ritenute strategiche per la collettività popolese, dalle scuole al nuovo edificio comunale, dalla bibliomediateca al teatro, senza dimenticare che il ritorno o lo spostamento di queste attività e strutture recuperate, libererà gli edifici impegnati che potranno essere messi a disposizione della comunità. Tutto il lavoro svolto in questi anni», prosegue Santoro, «sta dando risultati insperati e questo ci dà nuova energia per poter continuare nella nostra opera con la metodologia di far precedere i fatti alle promesse e in un momento di generale crisi che si manifesta più pesante per le amministrazioni dei piccoli centri».

Walter Teti

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