Scuola Paratore, 2 milioni per l’adeguamento sismico

12 Agosto 2018

Penne, il finanziamento regionale verrà utilizzato per fare i lavori nell’edificio L’assessore Campitelli: «Entro fine mese il progetto preliminare per la Giardini»

PENNE. Due milioni di euro in arrivo per l’adeguamento sismico del corpo B dell’immobile scolastico Laura Ciulli Paratore di via Verrotti. Lo annuncia l’assessore regionale ai lavori pubblici, Lorenzo Berardinetti, al sindaco di Penne Mario Semproni in occasione della visita sul cantiere dei Must, strutture scolastiche provvisorie, che ospiteranno gli studenti dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi il prossimo anno scolastico. Il finanziamento di 2 milioni di euro per la struttura della Paratore è inserito nel Piano annuale 2018 di edilizia scolastica regionale, approvato con delibera di giunta regionale numero 216 del 2018. Il contributo si aggiunge al finanziamento statale di 219mila euro assegnato dal Miur al Comune di Penne per le spese di progettazione volte a migliorare e adeguare sismicamente il plesso scolastico Vanni di Via Caselli.
«Entro il prossimo 30 agosto», fa sapere l’assessore comunale alla pubblica istruzione Nunzio Campitelli, «depositeremo all’ufficio competente il progetto preliminare per accedere ai fondi statali necessari alla ricostruzione della scuola Mario Giardini in via Caselli. La nostra amministrazione, a differenza di quanto affermato dal Partito democratico, ha individuato le risorse finanziarie senza gravare sul bilancio comunale, e con questi progetti e finanziamenti tutte le scuole della città di competenza comunale saranno adeguate sismicamente». L’assessore comunale di Penne fa il punto della situazione sui lavori per la realizzazione dei Must del Marconi. La riconsegna è stata fissata per il prossimo 20 agosto, ma l’Ati incaricata di realizzare la struttura nello spiazzo sottostante il terminal bus Ambrosini ipotizza che la riconsegna possa slittare a fine settembre. La sede provvisoria avrà 16 classi, una segreteria, una presidenza e persino un’aula magna.
«Ci sono quattro ditte che stanno lavorando a pieno ritmo. L’auspicio è che si possano concludere prima dell’inizio dell’anno scolastico. Intorno al 20 agosto faremo nuovamente un punto della situazione con l’Ati», dice Campitelli. La realizzazione dei Must è stata pensata per riportare gli studenti del Marconi sotto una stesso tetto. Dopo la chiusura della sede centrale, quella di palazzo De Sterlich, arrivata a seguito del crollo parziale del tetto nel gennaio 2017, gli studenti hanno potuto contare solo sulla succursale di San Giovanni (150 posti) e lo scorso anno sulle aule messe a disposizione dal Comune di Penne: quelle dell’ex tribunale e quelle dei portici Salconio.
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