Scuola, tutti coperti i posti del sostegno

Mentre nel Nord Italia è caos per le mancate assegnazioni a Pescara sono rientrati in classe tutti i docenti “esiliati”
PESCARA. L’Abruzzo riconquista l’appellativo di “isola felice” – abusato fino a qualche tempo fa e poi spazzato via dalle troppe magagne – distinguendosi tra le regioni italiane, anche del Nord, per aver «coperto» tutti i posti del sostegno nelle scuole. Così, mentre da Genova a Crotone divampano le proteste per la mancanza, ad anno scolastico iniziato da un mese, di moltissimi insegnanti di sostegno – dalle materne alle superiori – l’Ufficio scolastico regionale ambito di Pescara assicura che la copertura delle cattedre «qui è cosa fatta», e che tutti i docenti che l’algoritmo ministeriale aveva esiliato a chilometri e chilometri di distanza da casa sono tornati.
«Solo chi ha dormito e non ha presentato domanda può essere rimasto fuori», scherzano al Provveditorato agli studi. «Sì, sappiamo che al Nord hanno problemi e che moltissimi posti non sono coperti», aggiungono con una punta di orgoglio, «ma noi abbiamo fatto le cose per tempo, perché c’erano tante polemiche e disagi e anche perché la procedura prevede molti passaggi ed è tortuosa. Abbiamo stilato la graduatoria manuale immediatamente e inserito tutti i docenti che hanno fatto richiesta e pubblicato il posto». Il tutto grazie all’accordo tra il direttore dell’ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia e il sindacato, che ha stabilito di coprire i posti invece che con supplenti senza titolo per il sostegno, facendo rientrare nella provincia di residenza i docenti comunque senza titolo per il sostegno ma di ruolo per una cattedra. In sostanza prima sono tornati con assegnazione provvisoria i docenti con posto per materia (italiano, matematica, storia ...) detto posto comune, poi, sempre in assegnazione provvisoria, quelli di sostegno con titolo, circa 65; quindi sono rientrati dall’ “esilio” pure i professori senza titolo per il sostegno (13), di ruolo o abilitati per la loro materia di insegnamento. Dunque su una dotazione organica di 225 posti per il sostegno tra scuola dell’infanzia, elementari, medie e superiori di Pescara e provincia, sono rientrati nella graduatoria per assegnazione provvisoria senza titolo in 79 per i posti nuovi nei licei e istituti superiori, in 17 su 50 alle scuole secondarie di primo grado per assegnazione interprovinciale provvisoria con titolo (le medie non avevano insegnanti senza titolo da far rientrare); nominati tutti i supplenti con titolo per sostegno per graduatorie di istituto e permanenti (il Provveditorato ne ha nominati 7 tra medie e superiori, il resto è in mano alle scuole).
«Nessun problema per elementari e materne», assicura Marisa Di Cioccio, dirigente dell’ufficio scolastico. «Ora ci sono 2 spezzoni da coprire con graduatorie incrociate con supplenti senza titolo di sostegno, ma stanno arrivando. Per Pescara il problema è strarisolto, come preannunciato in estate».
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