Scuola Vanni, il tecnico “a rapporto” dai genitori

15 Novembre 2016

Penne, giovedì l’incontro con l’ingegnere del Comune che dovrà chiarire perché l’istituto deve restare chiuso e quali lavori servono per la sicurezza

PENNE. L’attenzione sulla sicurezza delle scuole di Penne continua a essere alta. Riflettori puntati ora sulla struttura scolastica Vanni, in via Caselli. Nei giorni scorsi il sindaco Mario Semproni, dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco, ha emesso un ordinanza di chiusura della scuola per consentire di effettuare lavori di consolidamento di alcune murature.

La scuola è stata chiusa da ieri fino al prossimo 18 novembre. L'Amministrazione per la giornata di giovedì, dalle 15.30 alle 16, ha convocato un incontro per spiegare i motivi che hanno spinto il sindaco ad emettere l'ordinanza di chiusura. «All'incontro sarà presente l'ingegnere comunale Piero Antonacci, responsabile del settore lavori pubblici», spiega l'assessore alla Pubblica istruzione, Nunzio Campitelli, «al fine di spiegare ai rappresentanti dell'Istituto, delle classi, ai genitori degli alunni nonché al comitato e alle associazioni dei genitori, la cause dell'ordinanza di chiusura, cosa è emerso dai rilievi dei tecnici della Dicomac, nonché gli interventi predisposti e in corso di esecuzione».

Provvisoriamente le classi della primaria sono stati trasferiti nella succursale del liceo Mario dei Fiori, in via Caselli, mentre le classi della scuola dell’infanzia saranno trasferiti nella struttura di via Guido Rossa. Con la chiusura provvisoria della Vanni, tutte le strutture dell'istituto comprensivo Mario Giardini sono al momento inutilizzate. Il complesso scolastico di via Caselli già a inizio anno era stato sgomberato con ordinanza del sindaco Semproni a seguito dello sciame sismico seguito alla scossa del 24 agosto e in base ad una perizia attestante la pericolosità sismica dell'edificio già dal 2010. Tutte le classi di medie ed elementari della Giardini da inizio settembre sono state dislocate nell'aule disponibili nel complesso che da sempre ospita l'istituto comprensivo Laura Ciulli Paratore. La decisione, oltre a provocare l'insoddisfazione di molti genitori ed alunni, ha fatto sì che alcuni studenti chiedessero il nulla osta per finire l'anno altrove.

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