Scuolabus più cari per gli alunni: le tariffe sono aumentate del 7%

La giunta comunale ha proceduto a un adeguamento dei prezzi rimasti bloccati per sette anni Ridotte anche le agevolazioni e la fascia di esenzione, adesso non paga solo chi ha zero redditi
PESCARA. Brutte notizie per le famiglie con figli che utilizzano gli scuolabus del Comune. Da questo mese, il trasporto scolastico costa di più. La giunta comunale ha proceduto ad un aggiornamento delle tariffe che erano ferme dal 2015. Così, dopo il caro bollette e gli aumenti dei prezzi dei parcheggi, ora le famiglie devono sobbarcarsi anche di una spesa maggiore per mandare i propri figli a scuola. Bisogna ricordare, in proposito, che l’amministrazione comunale ha già proceduto tempo fa a rincarare i prezzi delle mense scolastiche, che scatteranno dal prossimo anno scolastico e ad adeguare all’indice Istat le rette per gli asili.
Tutto questo avviene proprio nei giorni della notizia della sentenza della Corte costituzionale che costringe il Comune a restituire un debito acceso con lo Stato di 33 milioni, non più in trent’anni, ma in dieci. Così la rata annuale da pagare entro questo mese, compresi gli arretrati è arrivata a 12 milioni.
Ma il motivo dell’aumento degli scuolabus non sarebbe questo. «Il Testo unico degli enti locali», spiega il Comune, «stabilisce che tra i criteri che devono essere osservati per il calcolo delle tariffe dei servizi pubblici vi è la corrispondenza tra i costi e i ricavi in modo da assicurare l’integrale copertura dei costi». Ecco come cambiano i prezzi. La tariffa intera per bambino, per i redditi Isee oltre 10.632,93 euro, passa da 190 a 202 euro. L’agevolazione tariffaria del 20 per cento per il secondo figlio e successivi (sempre per redditi Isee oltre 10.632,93) cresce da 152 a 161,60 euro.
Per i redditi Isee da 5.939,26 a 10.632,92 euro, è prevista una tariffa ridotta non più del 50 per cento, ma del 30: la spesa passa così da 95 a 142 euro. È stata inserita poi un’altra tariffa ridotta del 50 per cento solo per i redditi Isee da 0,01 a 5.939,25 euro: la spesa è di 101 euro. Un’altra agevolazione tariffaria del 20 per cento per il secondo figlio e successivi è prevista, non più per i redditi Isee da 5.939,26 a 10.632,93 euro, ma per i redditi da 0,01 a 5.939,25 euro: la tariffa è di 80,80 euro. Infine l’esenzione totale che non è più prevista per i redditi Isee da zero a 5.939,25 euro, ma solo per i redditi pari a zero.

