Scuole, a Popoli arriva l’indirizzo Turismo

La Provincia approva il piano di dimensionamento degli istituti: sì alle pluriclassi nei piccoli centri
PESCARA. Il consiglio provinciale, ieri, ha approvato il piano di dimensionamento scolastico del territorio della Provincia di Pescara. L’obiettivo dello strumento programmatorio è mettere fine a varie difficoltà di gestione degli istituti scolastici punteggiate, nei mesi scorsi anche da polemiche e rivalse.
Da Scafa era stata avanzata l’ipotesi di accorpamento dell’istituto comprensivo con quello di San Valentino che, a sua volta comprendeva, anche i comuni di Abbateggio, Sant’Eufemia, Caramanico e Roccamorice: il piano ha respinto l’ipotesi di fusione su richiesta degli stessi comuni interessati. Così come ha lasciato a Rosciano la presidenza dell’onnicomprensivo di Rosciano, Nocciano e Catignano. Insomma, su questo fronte non ci sono state variazioni di impostazioni: la gestione sarà identica a quella portata avanti finora.
A Popoli arrivano, invece, novità: sarà infatti attivato l’indirizzo settore economico Turismo all’istituto omnicomprensivo per permettere agli studenti della zona dell’alta Val Pescara e della Valle Peligna di avere un’ulteriore opportunità di scelta, confacente con la vocazione turistica del territorio.
Il piano, poi, mira a soddisfare le richieste di tutti quei comuni bisognosi di mantenere le pluriclassi per non essere definitivamente tagliati fuori dal circuito scolastico. Perciò Spoltore, Pescosansonesco, Roccamorice, Carpineto, Farindola, Montebello di Bertona, Turrivalignani, Catignano, Picciano e Loreto Aprutino manterranno le pluriclassi «poiché esse offrono», è questa la motivazione di tale decisone, «da un punto di vista sociale e territoriale, un’opportunità di presidio del territorio e di tenuta culturale ed identitaria degli istituti».
È stata inoltre approvata la proposta di attivazione dei nuovi percorsi di Tecnico, abbigliamento e moda e Tecnico del mare dell’istituto professionale Di Marzio-Michetti, a Pescara, indirizzo Produzione industriale e artigianale. Il liceo classico D’Annunzio attiverà l’indirizzo Liceo classico europeo per l’esigenza di rendere la scuola al passo con i tempi, inserendo lo studio di due lingue straniere e l’aggiunta di nuove materie di studio oltre a quelle classiche.
«Sono orgoglioso», afferma il presidente Antonio Di Marco, «per aver potuto esaudire tutte le richieste dei nostri Comuni, allontanando il rischio di eliminare alcune pluriclassi. Un risultato frutto di un dialogo costante con le municipalità, secondo una metodologia di lavoro che», conclude il presidente, «rende giustizia all’esistenza delle Province». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

