Scuole accorpate, è ancora lite Ora il caso arriva in consiglio

22 Gennaio 2024

Domani assemblea straordinaria sul piano di riorganizzazione con l’unione tra gli istituti 1 e 7 Il presidente della Provincia De Martinis: «Non serve a niente, solo una vetrina per l’opposizione»

PESCARA. «Il consiglio comunale straordinario non servirà a nulla, perché la vera partita si gioca su altri tavoli». Non usa mezzi termini il presidente della Provincia Ottavio De Martinis, in merito alla seduta del consiglio comunale di Pescara convocata per discutere del piano di riorganizzazione scolastica approvato dalla Regione e che vedrà dall’anno prossimo l’accorpamento degli istituti comprensivi 1 e 7. A volere l’assemblea straordinaria che si terrà domani alle ore 16 e a cui sono stati invitati il presidente della Provincia, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, i consiglieri regionali, i sindacati e i rappresentanti dell’ufficio scolastico territoriale, sono stati i consiglieri di centrosinistra, i primi a sollevare le polemiche su un provvedimento che ha visto la contrarietà anche del sindaco Carlo Masci (Forza Italia) e dell’assessore alla Pubblica Istruzione Gianni Santilli (Fratelli d’Italia).
L’accorpamento delle due dirigenze non piace a nessuno in quanto la scuola Foscolo (Pescara1), che copre i quartieri di Fontanelle e Rancitelli, rappresenta un presidio di legalità in una zona complessa. «Il consiglio di martedì non servirà a nulla se non a creare una vetrina per le opposizioni», accusa De Martinis. «Esiste invece un procedimento in corso, partito dalla lettera che ho inviato al presidente della Regione Marco Marsilio e del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per evidenziare l’azione vergognosa che è stata messa in atto dall’assessore Quaresimale». La responsabilità per il presidente della Provincia di Pescara, dell’assessore è di aver lasciato fuori dal piano la provincia di Teramo: «Appare singolare», scrive De Martinis nella lettera, «che la provincia di Pescara pur avendo la media ponderata, data dal rapporto tra il numero popolazione scolastica ed il numero degli Istituti scolastici autonomi, più elevata tra le province abruzzesi sia stata quella maggiormente penalizzata. Mi auguro che si possa ridistribuire equamente il carico tra le province, lasciando l’attuale assetto organizzativo della rete scolastica provinciale, e solo in estremo subordine di procedere ad un solo dimensionamento per la provincia di Pescara, tra istituto comprensivo Giardini e Ciulli Paratore a Penne». «Mi è stato assicurato che nei prossimi giorni si riunirà una commissione regionale per rivedere il piano», anticipa De Martinis.
Si aspetta «chiarezza dalla Regione, che fino ad ora in tutta questa vicenda è rimasta nel silenzio più totale» anche il consigliere Pd, Piero Giampietro. «Vogliamo ricostruire bene tutto quello che è accaduto, perché esiste una filiera di centrodestra che governa Comune, Provincia e Regione, che ha deciso di sopprimere un istituto senza che ci fossero i numeri. Vogliamo sapere se c’è la disponibilità a modificare questo piano, e se non ci dovesse essere ci aspettiamo che la delibera venga impugnata».
Il tema (articolo in basso) è stato al centro anche della visita di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e dell’Assemblea Nazionale del Pd, che ieri ha tenuto una conferenza stampa insieme al candidato alla presidenza della Regione, Luciano D’Amico, proprio davanti alla scuola Foscolo: «Il dimensionamento scolastico», ha detto, «è un provvedimento sconclusionato».
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