Scuole accorpate, è scontro in aula: «Comune in ritardo»

27 Marzo 2024

Seduta straordinaria, l’opposizione chiede chiarimenti E il sindaco scarica sulla Provincia: «Territori inascoltati»

PENNE. Ieri pomeriggio, in seduta straordinaria, il consiglio comunale è tornato a discutere dell’accorpamento scolastico dei due istituti comprensivi Mario Giardini e Laura Ciulli Paratore. I due istituti comprensivi di Penne saranno unificati, con un solo dirigente scolastico e un solo direttore dei servizi di segreteria. La discussione, aperta in via straordinaria anche a interventi esterni, è stata aperta da Angela Pizzi, capogruppo di Penne Prossima. «Abbiamo fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario aperto sull’accorpamento degli istituti già da gennaio. Il Comune aveva preso l’impegno di impedire l’accorpamento delle scuole pennesi, ma qualcosa evidentemente non ha funzionato e volevamo capire cosa. Si poteva fare leva sul fatto che le scuole di Penne hanno annesse anche le sedi di Montebello di Bertona e Villa Celiera (Paratore) e Farindola (Mario Giardini). Si poteva battere anche relativamente alle difficoltà legate alla viabilità e al territorio. I tempi per un ricorso sono terminati, ed è un argomento che riguarda l’intera comunità», ha detto ancora la Pizzi. «Vogliamo delle risposte», ha detto il capogruppo di Penne Ribelle Gabriele Frisa.
«Purtroppo chi ha deciso l’accorpamento si è basato semplicemente sui numeri. Non si è tenuto conto che Penne rappresenta un punto importante dell’intera provincia di Pescara, che da qualche tempo ospita profili industriali di livello internazionale. Vorremmo risposte da tecnici, dirigenti e consiglieri regionali», ha concluso Frisa.
«Arriviamo un po’ in ritardo a questo consiglio comunale», ha spiegato il consigliere regionale Antonio Blasioli (Pd), intervenuto a Penne. «La delibera regionale doveva essere impugnata entro dei termini che non sono stati rispettati. Il Comune potrebbe ancora fare qualcosa, qualora la delibera regionale venisse sospesa dopo il ricorso presentato al Tar dal Comune di Pescara», ha detto ancora Blasioli.
Al consiglio è intervenuta anche la sindacalista Cisl Valeria Di Luca: «La Provincia di Pescara, dopo il dimensionamento di Civitella Casanova, aveva assicurato che accorpando Montebello e Villa Celiera alla Paratore, e Farindola alla Giardini, si sarebbero evitati tagli su Penne. Il patto è stato disatteso. Anche l'amministrazione si deve mettere di traverso per evitare, e contrastare, l'accorpamento quantomeno degli istituti superiori».
«Abbiamo fatto un lavoro importante», ha specificato il sindaco Gilberto Petrucci che ha spiegato: «Abbiamo incontrato il direttore dell’ufficio scolastico regionale, siamo stati presenti in tutti i tavoli. Il 30 novembre scorso abbiamo approvato una mozione per opporci anche legalmente al procedimento della Regione Abruzzo. Difenderò con tutte le mie forze le scuole di Penne. Credo che in questa vicenda la Provincia sia responsabile. Non si può arrivare al tavolo provinciale e decidere. L’errore è stato non ascoltare i territori. Valuteremo l’esito del collegio giudicante del Tar che deciderà domani (oggi ndc) sulla eventuale sospensiva delle delibera regionale, dopo il ricorso presentato dal Comune di Pescara, e poi valuteremo il da farsi», ha concluso il sindaco.
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