Scuole angolane più forti del virus
Città Sant’Angelo. La dirigente Marinelli: si riparte il 7, possiamo superare i disagi
CITTÀ SANT’ANGELO. Un mini sito, all'interno di quello principale, dal nome La scuola dei piccoli, raccoglie tutte le attività svolte all'interno dell'istituto comprensivo di Città Sant'Angelo durante un 2020 segnato dalla pandemia.
Feste di compleanno in videoconferenza, filastrocche, fiabe ma anche il racconto della quotidianità, all'interno del contenitore è possibile scoprire come i 974 alunni dei 10 plessi dell'istituto hanno affrontato i duri mesi della didattica a distanza, fino al ritorno sui banchi a settembre.
«La scuola ha saputo fronteggiare l'emergenza, con un tempo di reazione davvero rapido», spiega la dirigente Simona Marinelli. «A marzo, senza perderci d’animo, abbiamo avviato la didattica a distanza, offrendo anche ai nostri ragazzi il materiale essenziale per seguire le lezioni a casa. Siamo andati avanti così per diversi mesi, cercando di rendere normale una situazione che normale non era. Al mattino i bimbi dovevano preparare lo zaino e indossare il grembiule, come se stessero in classe, rispettando le medesime regole, come non mangiare durante la lezione». Poi a settembre il ritorno sui banchi, grazie anche alla collaborazione dei genitori: «In questi mesi tutti ci siamo resi conto, ancora di più, quanto la scuola sia importante nella nostra società. Le famiglie sono state vicine ai figli e alle dinamiche dei singoli istituti. Anche i genitori hanno dovuto imparare a convivere con colloqui e informazioni solo a distanza».
E anche nel momento della ripresa della pandemia, non c'è stato spazio per isterismi: «Abbiamo avuto dei casi di quarantena alla scuola Ritucci e alla Verzella, ma questo non ha bloccato la macchina. In alcuni momenti c'è stato un calo fisiologico delle presenze, dettato dalla paura del contagio, ma nel complesso i docenti sono sempre riusciti a far andare avanti le lezioni». Tra le altre cose, anche a Elice, sede di una scuola primaria, nonostante la zona rossa della scorsa primavera le lezioni sono andate avanti in dad, cosa che la Marinelli tende a rimarcare. E per l'anno appena iniziato dice: «Purtroppo, non abbiamo la bacchetta magica per far andar via il virus. Intanto, i ragazzi si apprestano a tornare in aula il 7 gennaio. E' probabile che ci saranno ancora mesi di restrizioni e limitazioni, almeno fino alla fine dell’attuale anno scolastico, ma noi abbiamo dimostrato di poter superare questi disagi».
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