Scuole aperte o chiuse? La prefettura decide oggi
Vertice stamani in piazza Italia. Fino a domani 2.368 test prenotati a Porta Nuova Il 20 e 21 al Pala Fiere tamponi per 5.250 alunni delle primarie, oggi le medie
PESCARA. Le scuole comunali di ogni ordine e grado chiuse con una ordinanza sindacale fino al 16 febbraio riapriranno il giorno successivo oppure resteranno vuote fino alla fine del lockdown rosso imposto dalla Regione, il 27 febbraio?
I dubbi delle famiglie in ansia, saranno sciolti dopo il vertice in prefettura previsto per stamani. Alla riunione, convocata dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, parteciperanno il sindaco Carlo Masci, l’assessore all’Istruzione Gianni Santilli, il professor Giustino Parruti, direttore dell’unità di Malattie Infettive e responsabile dell’ospedale Covid di via Paolini.
Le intenzioni di Masci sono quelle di «ascoltare attentamente il parere di Parruti» per arrivare alle conclusioni con il prefetto e le altre parti chiamate in causa. I pareri dei genitori sono divisi: c’è chi, per ragioni lavorative, ha necessità di tenere i figli a scuola. E c’è chi, chiede, come Alessandro Tornincasa, rappresentante dei genitori della classe 5B della primaria “Illuminati” (comprensivo 3 in quarantena prevista fino a domani) la «possibilità per le famiglie di scegliere tra didattica in presenza e lezioni a distanza già dal 17 febbraio» o almeno «fino a quando vi saranno condizioni generali migliori, anche se dovesse essere necessario arrivare fino a Pasqua, al fine di tutelare l’intera comunità, non solo quella scolastica».
Dall’azienda sanitaria arrivano indicazioni a tenere atteggiamenti prudenti, senza sottovalutare i pericoli legati ad un andamento incalzante dei contagi. Che vengono “aggrediti” da più fronti: vaccini per i sanitari, al momento, e tamponi per il resto della popolazione, anche studentesca.
Il Comune ha disposto per sabato 20 e domenica 21 febbraio il terzo e ultimo ciclo di screening riservato a 5250 bambini della scuola primaria (elementari) che verranno sottoposti a tampone al centro Fiere Danelli di via Tirino, 431, a Fontanelle. Lo annuncia il vice sindaco Santilli che ringrazia «il manager Asl Vincenzo Ciamponi con le dottoresse Rita Mazzocca e Daniela Arcieri» a capo del pool organizzativo della campagna dei test di massa. «Il Comune», commenta il vice sindaco, «si è impegnato molto in questa misura di prevenzione che ci consente di individuare e isolare eventuali focolai di contagio e di fare delle scuole luoghi controllati e sicuri. Ricordiamo che fino all’età di sei anni, per obbligo di legge, i bambini non possono effettuare i tamponi».
Intanto, sono state riaperte le prenotazioni per eseguire i test rapidi antigenici nella sede di Porta Nuova, aperta alla cittadinanza, e al Pala Fiere di Fontanelle dove da oggi si metteranno in fila 3800 persone, tra studenti delle scuole medie, insegnanti e personale Ata.
E sono 2368 i pescaresi che hanno inoltrato la prenotazione al sito www.comune.pescara.it - screening della popolazione, e che oggi e domani, dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30, sfileranno sotto il tendone dell’ex stazione per fare i tamponi. «Allestiremo linee aggiuntive a Porta Nuova», annuncia l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, «il provvedimento ci ha permesso di riaprire le prenotazioni on line legate alla disponibilità dei sanitari, sempre in modalità volontaria. Ci saranno 2 linee in più sabato mattina (da 3 a 5 postazioni), una in più il pomeriggio (da 3 a 4) di sabato e domenica. Stiamo lavorando per reperire altri operatori sanitari per ampliare l’offerta anche di pomeriggio».
L’assessore comunale al Patrimonio Patrizia Martelli scioglie un altro dubbio degli utenti: «In zona rossa si potrà circolare per recarsi a fare i tamponi portando con sé l’autodichiarazione in cui si specifica il motivo dello spostamento» oltre, naturalmente ai documenti di identità e modulo compilato con i dati anagrafici. (c.co.)

