Scuole chiuse e zone rosse Nuova stretta anti-Covid

28 Febbraio 2021

Da domani in tutta la regione parte la didattica a distanza per elementari, medie e superiori Prorogati i divieti più severi in 23 Comuni tra cui Pescara e Chieti. Altri venti sono a rischio

PESCARA. Da domani e fino a nuova disposizione tutte le scuole elementari, medie e superiori resteranno chiuse in Abruzzo. Lo ha deciso il presidente della Regione Marco Marsilio che ieri sera ha firmato l’ordinanza numero 11 che applica una nuova stretta alle misure anti-Covid alla luce di uno scenario epidemiologico di «costante gravità sul territorio regionale, con la specifica incidenza delle varianti» e della «persistente pressione ospedaliera».
Il provvedimento proroga anche la zona rossa in 22 comuni delle province di Pescara e Chieti (23 compreso il comune aquilano di Ateleta), con i divieti più duri che si restringono principalmente nell’area metropolitana e in altri centri più distanti, come ad esempio Lanciano e Caramanico, che continuano a mostrare una persistenza nei contagi e un’incidenza troppo elevata. Tutti gli altri comuni delle due province di Pescara e Chieti, compresi quelli delle province di Teramo e L’Aquila (escluso Ateleta) vanno da oggi in arancione. Ma sono 20 i comuni posti sotto particolare osservazione che dovranno essere sottoposti a monitoraggio continuo e rischiano il rosso. Su cinque comuni di questi, Atessa, Guardiagrele, Silvi, Pineto e Roseto, in particolare, una nuova rivalutazione verrà fatta tra 48 ore.
SCUOLE CHIUSE. Da domani, dunque, didattica a distanza in tutte le scuole del territorio regionale, dalle elementari alle superiori. Per le scuole continua ad esserci, da parte delle Asl e del Comitato tecnico scientifico, la conferma che «la circolazione del virus nella forma della cosiddetta variante inglese colpisce in maniera più incisiva i giovani e i giovanissimi in età scolare», con un incremento dei relativi casi di contagio che in molti comuni hanno portato i sindaci «ad emanare ordinanze di chiusure dei plessi scolastici colpiti da un gran numero di classi in quarantena».
Nell’ordinanza, inoltre, si legge che si applica la didattica a distanza anche per «impedire che la circolazione virale incida sulle attività di vaccinazioni, che verrà velocizzata nei confronti degli insegnanti e degli operatori scolastici, al fine di programmare il riavvio delle attività in presenza nel minor tempo possibile». Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per i laboratori o per mantenere una relazione educativa che «realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».
COMUNI IN ZONA ROSSA. In base alla necessità di «diversificare l’applicazione delle misure di restrizione in ragione dell’incidenza virale sui singoli territori comunali», viene ridisegnata la mappa delle zone rosse locali.
Da oggi sono 23 i comuni abruzzesi in zona rossa. Caramanico, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Montesilvano, Pescara, Pianella, Picciano, Scafa, San Valentino, Spoltore, Turrivalignani nel Pescarese.
Bucchianico, Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Miglianico, Ortona, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina nel Chietino. L’unico comune aquilano in zona rossa resta Ateleta. In tutti questi comuni sono vietati gli spostamenti, se non per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute.
COMUNI A RISCHIO. L’ordinanza raccomanda il potenziamento delle attività di tracciamento e di sorveglianza sanitaria. I centri sotto osservazione in fascia arancione (dove, ricordiamo, è possibile spostarsi solo all’interno del proprio comune) che dovranno essere sottoposti a monitoraggio intensivo per la valutazione di ulteriori restrizioni rispetto a quelle già previste sono venti. Si tratta di Atessa, Guardiagrele, Silvi, Pineto, Roseto, Pizzoli, Sulmona, Altino, Torino di Sangro, Orsogna, Vasto, San Salvo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Mosciano Sant’Angelo, Notaresco, Teramo, Alba Adratica, Tortoreto e Castellalto.
Tra questi, si legge nell’ordinanza, «Atessa, Guardiagrele, Silvi, Pineto e Roseto saranno oggetto di monitoraggio, e con rivalutazione a 48 ore, del rischio di trasmissione virale, dando mandato alle Asl territorialmente competenti di inviare puntuale relazione alla presidenza e al Dipartimento Sanità della giunta regionale, al fine di consentire agli stessi la valutazione sulla necessità di ulteriori restrizioni».
I RISTORI. «Per quanto riguarda i ristori», spiega il presidente Marsilio, «il ministro Speranza, tramite il Capo di Gabinetto, mi ha scritto una lettera rinnovando l’impegno del governo a indennizzare tutte le attività colpite da qualsiasi forma di restrizione, sia regionale sia nazionale. Abbiamo così ottenuto anche per iscritto l’impegno del governo e attendiamo che nei prossimi giorni finalmente il Consiglio dei ministri partorisca questo nuovo decreto. La mia richiesta al governo», conclude Marsilio, «è che ci sia una copertura ampia di tutte le attività colpite dalla chiusura, così da poter associare al massimo rigore nella lotta sotto il fronte sanitario anche la massima copertura economica, così che questa battaglia si possa vincere senza aggravare i problemi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA