Scuole chiuse, ecco perché «Contagiati 600 studenti»

17 Febbraio 2021

In una settimana sono raddoppiati i casi di coronavirus tra i ragazzi in età scolare I dati del documento scientifico che hanno indotto Masci a firmare l’ordinanza

PESCARA. È una condizione epidemiologica da «estrema attenzione» quella che emerge dalla relazione che la Asl di Pescara ha rimesso al sindaco Carlo Masci che ieri sera ha firmato ufficialmente la proroga della sospensione dell'attività didattica per tutte le scuole di ogni ordine e grado fino al 28 febbraio. La decisione, presa nel corso del comitato in Prefettura di lunedì sera, è suffragata da un dettagliato documento che riporta un'evoluzione del contagio ancora troppo preoccupante, specie nella popolazione scolare. «Al 14 febbraio il numero di casi attivi in provincia è di 2.545, pari ad una prevalenza dello 0,80 per cento. Nella settimana dall’8 al 14 sono stati notificati 898 nuovi casi (incidenza cumulativa di 285,23 casi ogni 100 mila abitanti). Attualmente», si legge nel resoconto della Asl «l’età media dei pazienti è di 43 anni. 514 sono over 65 anni e 613 in età scolare (under 19). Ciò dimostra come, nonostante la classe adulta rimanga la più colpita, il numero di minori affetti da Covid 19 sia una porzione cospicua, in aumento rispetto alla settimana precedente. Il dato al 7 febbraio era di 378».
I dati confermano l'accelerazione impressa dalla variante inglese, più contagiosa e più facilmente trasmissibile proprio tra i giovanissimi. Una circostanza che non poteva essere sottovalutata e che ha portato alla decisione di allungare la sospensione della didattica in presenza, già predisposta dall'8 al 16 febbraio, da oggi fino al 28. I circa 11.600 studenti dei 10 comprensivi pescaresi (tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado) proseguiranno le lezioni esclusivamente da casa. Restano fuori i nidi.
Il provvedimento si allinea all'ordinanza regionale che ha imposto la zona rossa per la provincia proprio fino al 28. Con la fascia di rischio più alta, la didattica a distanza diventa obbligatoria per tutti gli istituti superiori e per le seconde e terze medie. L’ordinanza di Masci ha esteso le misure contenitive anche agli alunni più piccoli, pur lasciando la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Nella distribuzione dei casi, Pescara città con 1.242 positivi ha una percentuale pari all’1,04 della popolazione. In provincia sono attivi 321 focolai, dei quali 304 di origine familiare; quelli scolastici sono 10 con un aumento di due rispetto alla settimana precedente. Il numero di cluster sviluppati dall’8 al 14 è di 168, con un incremento del 10,5 per cento. La settimana prima ne erano stati riscontrati 152 nuovi. Delicatissima la situazione nell’ospedale del capoluogo adriatico, dove sono ricoverati 276 pazienti Covid. Un numero che «rappresenta oltre un terzo della capienza di posti letto ospedalieri», dice la Asl. «La capacità di filtro dei pazienti che si rivolgono al pronto soccorso si è ridotta di oltre il 50 per cento, per cui dei 40-42 accessi, il 50 per cento presenta sintomatologia tale da necessitare il ricovero».
I posti letto in rianimazione sono stati aumentati da 26 a 34 e alla data di ieri erano 32 quelli occupati. In questo scenario, con un incremento di 2.036 nuovi positivi in provincia tra il 6 e il 16 febbraio, per un totale complessivo di 11.900 attualmente positivi, diventa vitale ridurre al minimo le occasioni di contagio.
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