Scuole, due milioni per la didattica digitale

Fondi a 193 istituti per acquistare pc per le lezioni a distanza
PESCARA. All’Abruzzo sono stati assegnati 1,8 milioni di euro per la didattica digitale integrata. I fondi, stanziati dal Decreto ristori, verranno ripartiti su 193 istituti scolastici della regione. Le risorse serviranno per l’acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d’uso agli studenti meno abbienti. Soldi utili in questa fase soprattutto per le scuole superiori dove la didattica a distanza è stata estesa al cento per cento e coinvolge 57mila studenti abruzzesi. «Come ministero non abbiamo mai smesso, in questi mesi, di investire sul digitale», spiega la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, «e continueremo a farlo. Abbiamo messo risorse su tablet, pc e connessioni, ma anche sulla formazione dei docenti e del personale. Stiamo guardando anche oltre l’emergenza: sono tutti investimenti che restano alla scuola».
I DIRIGENTI SCOLASTICI. Gli istituti scolastici abruzzesi, sin dai primi mesi dell’emergenza sanitaria, non si sono fatti trovare impreparati e si sono attrezzati per garantire la didattica a distanza. L’arrivo di nuovi fondi servirà ai dirigenti degli istituti per implementare la didattica digitale integrata. «Questi fondi sono importanti perché nel nostro caso circa 200 studenti, soprattutto quelli iscritti al primo anno, non hanno ancora pc e tablet a casa», spiega Loredana Di Giampaolo, preside dell’istituto Delfico-Montauti di Teramo che riunisce il liceo classico, artistico e musicale e conta 800 alunni. «Ci sono poi ragazzi che devono condividere i dispositivi con i fratelli. Con questi fondi, insieme alle risorse Pon, acquisteremo altri pc e tablet».
C’è poi il problema della connessione: ci sono studenti, infatti, che non hanno una rete veloce a casa. «Questi fondi serviranno per favorire il più possibile il collegamento tra scuola e casa e, soprattutto, per supportare quegli studenti che a volte, oltre a non avere dispositivi, non hanno nemmeno la connessione», dice Paola Di Renzo, dirigente scolastica del liceo classico, artistico, europeo e coreutico di Chieti. «Noi siamo fortunati perché siamo in città, ma i plessi dislocati su più comuni non hanno la velocità di connessione. Noi abbiamo il 70% di studenti pendolari della secondaria di secondo grado che risiedono in paesi dove non c’è la connessione. Con i nuovi fondi renderemo più efficace il nostro servizio di distribuzione di dispositivi. Adesso stiamo viaggiando su una media di 17 web pocket e di 35-38 computer». «Un investimento sul digitale e sulla formazione è sicuramente opportuno per potenziare la dotazione delle scuole e superare il divario digitale tra gli studenti», è il commento di Alessandra Di Pietro, preside dell’istituto alberghiero De Cecco di Pescara, «cioè la forte differenza di dotazioni informatiche (strumenti e connessione) a seconda delle classi sociali e delle zone del paese, laddove ancora permane. I fondi ulteriori stanziati per la didattica digitale integrata permetteranno a stretto giro l’acquisto di nuovi dispositivi. Questi fondi permettono anche di sfruttare metodologie didattiche ulteriori grazie all’uso del digitale e che sono preziose in questo momento di emergenza». «Questi soldi sono una manna dal cielo», dice Elisabetta Di Stefano, preside dell’Ipsiasar dell’Aquila, «da noi sono tantissime le richieste delle famiglie che chiedono non solo dispositivi, ma soprattutto di avere una connessione».
LA REGIONE AL FIANCO DELLE SCUOLE. «Si tratta di un’erogazione tanto importante quanto necessaria per assicurare un servizio adeguato in un momento così delicato, soprattutto per gli studenti bisognosi», spiega Pietro Quaresimale, assessore regionale all’Istruzione. «Ora dobbiamo svolgere un’azione di raccordo con gli istituti. Da un lato è doverosa la qualificazione e formazione sul tema da parte dei docenti; dall’altro la Regione deve essere pronta ad intervenire laddove si dovessero verificare falle nel sistema. Dobbiamo avere la forza e la capacità di determinare un miglioramento complessivo dell’offerta formativa per gli studenti facendo leva sull’innovazione tecnologica. La Regione», conclude Quaresimale, «è dunque impegnata a sostenere il gravoso impegno degli istituti scolastici».
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