Scuole e neve, Luciani contestato

27 Febbraio 2018

Lezioni regolari anche oggi. Il sindaco si difende: «Le critiche sono inevitabili»

FRANCAVILLA AL MARE. Francavilla è stato uno dei pochi Comuni del litorale a sfidare l’emergenza maltempo senza ricorrere alla sospensione dell’attività didattica. Una decisione, quella adottata dal sindaco Antonio Luciani, che ha alimentato non poche polemiche. Il primo dato certo è la risposta dei genitori, che nonostante l'ordinanza, non hanno mandato i figli a scuola. Sono stati infatti solo duecento, su una popolazione scolastica di duemila alunni, i ragazzi che sono entrati in classe ieri mattina. In una scuola, si sono presentati addirittura solo in cinque, mentre diversi genitori, anche provenienti da fuori città, hanno manifestato difficoltà nel raggiungere i plessi, soprattutto quelli delle zone collinari.
La nevicata è stata molto intensa per un paio di ore. Le principali criticità segnalate dai residenti, relativamente alla viabilità, hanno riguardato soprattutto le strade in salita e i tratti collinari, ma non solo. Disagi anche sulla riviera e lungo la Nazionale con le strade ricoperte dal manto bianco, compresa via Michetti che ospita la caserma dei carabinieri.
Il sindaco difende la sua scelta, e la conferma anche per oggii: «All'orario di ingresso e di uscita, le strade erano tutte percorribili. Nessuno si è fatto male o ha subìto danni rilevanti. Il resto rientra nel novero delle sensazioni, impressioni, valutazioni, critiche, ma qui non conta chi ha ragione e chi torto, perché prendere decisioni non è mai facile. Metà di voi avrebbero chiuso, l’altra metà avrebbe lasciato aperto. Io non mi lamento, non posso e non voglio. Assumo in pieno tutte le responsabilità e le critiche del caso».
Stefano Di Renzo, consigliere di Articolo 1-Mdp, chiede al comandante della polizia municipale Torrese e al sindaco di eseguire controlli sui pneumatici degli scuolabus: «Passi pure, e non sono comunque d’accordo, che si voglia lasciare le scuole aperte con questo tempo. Ma che almeno venga garantita la sicurezza dei mezzi su cui viaggiano i nostri figli. Attendo sviluppi e sopratutto provvedimenti».
Livio Sarchese del Movimento 5 Stelle si chiede invece come mai Luciani abbia firmato l'ordinanza per la chiusura del cimitero, fino a domani, e non quella per le scuole: «Alla luce delle premesse su cui essa si fonda, ritengo opportuno chiudere le scuole almeno fino al 28 febbraio. Il dipartimento di Protezione Civile, com’è scritto nell'ordinanza, ha diramato un avviso di avverse condizioni meteo, prevedendo nevicate e formazioni di gelate fino a mercoledì».
Loris Zamparelli
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