Scuole e spazi insufficienti, Di Sante attacca

2 Giugno 2020

Il segretario provinciale di Rifondazione interviene dopo le dichiarazioni di Cilli sul rientro a settembre

MONTESILVANO. «È il momento di affrontare la situazione dell’edilizia scolastica in città, di investire risorse per risolvere problematiche». È questo l’appello rivolto alla giunta De Martinis dal segretario provinciale di Rifondazione comunista Corrado Di Sante che, all’indomani delle parole del vicesindaco Paolo Cilli, secondo il quale è impensabile raddoppiare lo spazio per le aule, evidenzia come l’emergenza coronavirus sia solo un’ulteriore goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo.
«Le criticità dell’edilizia scolastica non sono una responsabilità del coronavirus», commenta Di Sante, «bensì il frutto delle scelte miopi degli amministratori di centrodestra e centrosinistra che hanno delegato la pianificazione urbanistica ai costruttori».L’esponente di Rifondazione ricorda come, alla crescita di circa 15mila residenti in 20 anni, non abbia fatto seguito un altrettanto necessario aumento dei servizi, a cominciare proprio dalle scuole.
«A Montesilvano abbiamo ancora “scuole di campagna”, aule ricavate in porticati e garage, scuole in affitto», prosegue. «Il coronavirus è la cartina di tornasole di una situazione nota e mai affrontata». Le responsabilità, a detta del segretario provinciale, sarebbero bipartisan. «Il centrosinistra del Ciclone ha la responsabilità di un piano regolatore fallimentare che ha dato volumi ai costruttori, fagocitato il verde, per giunta senza nulla in cambio», accusa. «Laddove sono nati interi nuovi quartieri come a Villa Carmine, Ranalli o nel Pp1 le scuole sono rimaste quelle di un tempo, scuole sottodimensionate, scuole previste sulla carta e mai realizzate, scuole nate monche per fare spazio ai palazzi dei costruttori». Non è andata meglio con la giunta di centrodestra di Cordoma che, sottolinea Di Sante, «aveva annunciato 3 nuove scuole in project financing. Il risultato è stato un disastro, testimoniato oggi dagli scheletri marcescenti di via Migliorino Di Pietro e di via Inghilterra. Fino ad arrivare alla nuova giunta De Martinis», continua, «che ad inizio anno scolastico, dopo aver annunciato la conclusione dei lavori nella nuova scuola dell’infanzia di via Sospiri, ha dovuto ricavare un’aula in un portico della scuola Ignazio Silone e confermare 3 aule in affitto nei “garage” di via Sannio».
Di Sante, anche in qualità di lavoratore nel mondo della scuola, evidenzia come non sia solo una questione di “aule pollaio”, ma anche di servizi igienici, di mense, di laboratori, di biblioteche. «Quanti plessi scolastici a Montesilvano hanno queste caratteristiche? Nessuno», chiosa. «La scuola è una priorità, il Consiglio comunale si attivi subito per una ricognizione degli spazi e delle criticità, degli interventi urgenti e di quelli da programmare. Settembre è vicino c’è bisogno di didattica in presenza in sicurezza affinché nessun bambino o bambina resti indietro».
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