Scuole, ingressi scaglionati per il ritorno tra i banchi

24 Dicembre 2020

La prefettura ha pronto un piano per il 7 gennaio quando riapriranno gli istituti I presidi dovranno ridistribuire gli orari, previsto anche un incremento dei bus 

PESCARA. Ingressi scaglionati e mezzi pubblici potenziati: sono queste le due grandi misure adottate dalla prefettura, in vista del prossimo 7 gennaio quando anche gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con ogni probabilità, ritorneranno a scuola. Tutti o al 50 per cento.
DIDATTICA A DISTANZA Con il Decreto, tramite il quale il governo Conte ha introdotto lo scorso novembre la differenziazione delle regioni per colore a seconda del livello di rischio di diffusione del contagio, una delle misure valide dalla zona gialla fino alla rossa è stata la didattica a distanza obbligatoria per tutti gli studenti delle superiori. Unica eccezione i ragazzi con disabilità che hanno continuato l'attività dentro le aule.
I 17MILA ISCRITTI Dal 7 gennaio, la popolazione scolastica dovrebbe rientrare per sedersi tra i banchi e il tema è oggetto in queste ore proprio del confronto governo-Regioni. Gli istituti secondari di Pescara e provincia si preparano a riaccogliere circa 17mila iscritti. Sorvegliato speciale il capoluogo adriatico che concentra la maggior parte della popolazione scolastica. Proprio per studiare un piano organizzativo per gestire i flussi di studenti, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha approvato un documento operativo per il raccordo dell'orario scolastico e dei servizi di trasporto. «Il documento», fa sapere in una nota la prefettura, «è stato elaborato tenendo conto che la provincia assorbe il 35 per cento della popolazione scolastica regionale, concentrata prevalentemente nel capoluogo».
I PENDOLARI L'attenzione del programma predisposto è stata incentrata sugli 8.272 pendolari che ogni giorno raggiungono Pescara dai Comuni della zona per frequentare gli istituti superiori. Un numero significativo, che si riversa sui mezzi di trasporto pubblici, rischiando di generare assembramenti troppo pericolosi e da evitare per non alimentare una terza ondata. Il documento licenziato prevede uno scaglionamento dell'orario di entrata e di uscita sulla base di due fasce, distanti l'una dall'altra 90 minuti. In sostanza, ogni scuola dovrà ridistribuire i propri orari, in modo da rispettare le fasce 8-13 e 9,30-14,30. I dirigenti, in previsione dell'inizio del nuovo anno scolastico, avevano stilato protocolli fatti di percorsi definiti all'interno degli edifici, banchi distanziati, ingressi diluiti e punti di accesso diversificati.
Ora, alla luce dello scaglionamento pensato dal tavolo di coordinamento della prefettura, dovranno rimodulare nuovamente i propri orari, per rispettare le nuove disposizioni. «Nella predisposizione del piano», spiegano dalla prefettura, «si è tenuto conto dell'importanza di non incidere pesantemente sulla quotidianità dei ragazzi e delle famiglie, dei docenti, nonché sul tessuto sociale della provincia».
SERVIZI RADDOPPIATI Partendo dalla riorganizzazione oraria, la Tua, società che gestisce il trasporto pubblico regionale, ha previsto un potenziamento dei servizi del 50 per cento. L'attuale disponibilità giornaliera pari a 4.950 chilometri verrà incrementata con altri 2.710 chilometri.
Il piano prevede anche che i Comuni impegnino volontari della Protezione civile per monitorare e controllare gli assembramenti alle fermate, lì dove l'attesa dell'autobus per tornare a casa dopo una giornata di scuola può indurre i ragazzi ad allentare l'attenzione, ad abbassare le mascherine e a ridurre le distanze tanto importanti per impedire al virus di riprendere a viaggiare veloce.
CAMPAGNA INFORMATIVA Nella lotta alla diffusione del Covid, come sempre è necessaria la responsabilità individuale di ciascuno. Ecco perché tutti i fruitori dei mezzi di trasporto e gli studenti in primis saranno chiamati a osservare a 360 gradi le norme che ormai fanno parte della quotidianità. Entro la fine dell'anno, nei prossimi giorni, l'ufficio scolastico in collaborazione con la Tua predisporrà una campagna informativa proprio per sensibilizzare i ragazzi, affinché evitino assembramenti alle fermate o sui mezzi, coprano correttamente naso e bocca con le mascherine e non vanifichino, con atteggiamenti leggeri, gli sforzi messi in campo fino ad ora e le nuove misure contenute nel piano, volti a mantenere bassa la curva del contagio.
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