Scuole, prezzi più cari per le mense

La giunta dà il via una nuova gara per la scelta del gestore e raddoppia le tariffe
PESCARA. In arrivo tariffe più salate per le famiglie che iscrivono i propri figli alle mense scolastiche del Comune. Dal prossimo anno i prezzi applicati fino ad oggi potrebbero raddoppiare.
È quanto prevede una delibera approvata dalla giunta nei giorni scorsi. Delibera che dà il via ad una gara d’appalto per la scelta della nuova ditta che dovrà gestire le mense nei prossimi anni.
Il contratto tra il Comune e la società Serenissima, infatti, è in scadenza. O meglio, ha ottenuto una proroga perché, dato che lo scorso anno a causa dell’emergenza Covid il servizio è stato sospeso per diverse settimane, il Comune ha dato disposizione alla ditta di recuperare i mesi di sospensione, dal primo settembre scorso al 28 febbraio 2022, nelle scuole dell’infanzia, elementari e medie.
Con l’avvio di un nuovo bando, dunque, si è deciso di rivedere le tariffe applicate finora per il consumo dei singoli pasti. Attualmente, si pagano a pasto per ogni bambino (per le famiglie con redditi Isee superiori a 10.632,93 euro) 3,71 euro, pari al 74,05 per cento del costo del pasto. Invece le famiglie con redditi Isee tra i 5.939,26 e i 10.632,93 euro pagano una tariffa ridotta di 1,85 euro a pasto. C’è poi la fascia di esenzione per i redditi Isee, per cui non si paga nulla da zero a 5.939,25 euro. Infine la tariffa per gli adulti di 5,01 euro, pari all’intero costo del pasto.
Il nuovo tariffario del Comune, che potrà comunque essere ridotto dalla ditta aggiudicatrice dell’appalto, cambia totalmente. La tariffa intera dei bambini, per le famiglie con redditi Isee oltre 12.000 euro, passa a 6,24 euro più Iva, pari al 100 per cento del costo del pasto. La tariffa ridotta dei bambini, per le famiglie con redditi Isee tra i 6.000 e gli 11.999,99 euro, arriva a 3,12 euro più Iva.
Cambia anche la fascia di esenzione che passa da zero fino a 5.999,99 euro, sempre redditi Isee. Infine la tariffa per gli adulti tocca i 6,24 euro.
Va detto, tuttavia, che l’aumento delle tariffe è dovuto al fatto che è stato rivisto quasi totalmente il servizio di ristorazione scolastica. Ristorazione che si dovrà basare sul chilometro zero e la filiera corta, sulla comunicazione per incentivare le corrette abitudini alimentari e sui prodotti ittici sempre freschi.(a.ben.)
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